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Grosseto

riorganizzazione del pronto soccorso

L’Asl 9 ai sindacati: «Il medico a chiamata garantisce il servizio»

GROSSETO. L’Asl rassicura cittadini e sindacati sulle novità del pronto soccorso: avere il neurologo e l’ortopedico disponibili solo “su chiamata” la notte e nei festivi – e non in pianta stabile...

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GROSSETO. L’Asl rassicura cittadini e sindacati sulle novità del pronto soccorso: avere il neurologo e l’ortopedico disponibili solo “su chiamata” la notte e nei festivi – e non in pianta stabile come avviene oggi – non intacca il livello di assistenza ai pazienti.

Il timore è stato sollevato ieri da nove sigle sindacali in rappresentanza di vari specialisti medici che si sono riunite per discutere dei cambiamenti in vista e dire “no” ai piani dell’azienda. L’Asl però frena. «La riorganizzazione - spiega - è stata affrontata dalla Asl 9 da molti mesi ed è stata aggiornata anche con preziose osservazioni da parte delle organizzazioni sindacali mediche, in numerosi incontri. I criteri fondamentali, ai quali la Asl si è attenuta, sono stati principalmente la sicurezza dei cittadini, al pronto soccorso o ricoverati al Misericordia, la sicurezza delle prestazioni erogabili, il corretto utilizzo delle risorse».

Sulla base del monitoraggio sulle chiamate, le attività mediche e le consulenze necessarie per i pazienti, l’Asl ha ritenuto che la pronta disponibilità del neurologo e dell’ortopedico, che prevede l’arrivo del professionista entro 30 minuti dalla chiamata, garantisce il massimo della tempestività degli interventi in ogni occasione. Il sistema è già impiegato al Misericordia, da anni, per chirurgia vascolare, urologia, otorino, e in altri ospedali anche per neurologia e ortopedia.

«Il neurologo - spiega la Asl - potrà intervenire al pronto soccorso già su attivazione del 118, durante il trasporto del paziente».

La pronta disponibilità permetterà di risparmiare importanti risorse mediche per le attività diurne, potenziando i servizi, con riduzione dei tempi di attesa per le visite e per le attività chirurgiche.

«La struttura del pronto soccorso di Grosseto - spiega il responsabile del dipartimento dell’urgenza e del pronto soccorso del Misericordia, Mauro Breggia - garantisce la risposta in urgenza e la stabilizzazione di tutte le patologie ospedaliere mediante i professionisti propri e del presidio, sia in guardia attiva che in pronta disponibilità. I casi clinici di alta specialità quali neurochirurgia, cardiochirurgia, grandi ustionati, vengono invece trasferiti ai centri di riferimento regionali». «Voglio rassicurare la cittadinanza - aggiunge il responsabile della neurologia di Grosseto, Roberto Marconi - che anche le patologie gravi come l’ictus, che vedono in prima linea la neurologia come disciplina prevalente, permettono il tempestivo trattamento anche con il neurologo in pronta disponibilità utilizzando protocolli clinici consolidati».

Per quanto riguarda le patologie ortopedico-traumatologiche, spiega il direttore dell’ortopedia del Misericordia, Pier Giorgio Londini, «non sussistono particolari difficoltà ad affrontarle con tempestività e sicurezza, anche in regime di pronta disponibilità».

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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