Proteste
Due feriti in uno scontro frontale
Manciano, uno dei conducenti estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco
MANCIANO. Violentissimo scontro con due feriti ieri intorno alle 13 sulla strada regionale 74 Maremma, a un paio di chilometri da Manciano, per la precisione al chilometro 31.
In località Passinano, si sono scontrati una Lancia Y e una Mini Cooper S. La dinamica dell’episodio e anche le eventuali respomsabilità sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Manciano e del radiomobile di Pitigliano intervenuti per i rilievi ma secondo una prima ricostruzione sembra che la Lancia si sia immessa sulla regionale uscendo dal piazzale della rivendita Renaioli. In quel momento, diretta verso Manciano, sopraggiungeva la Mini. Uno scontro praticamente frontale, che ha distrutto la parte anteriore delle due vetture.
Sulla Y c’era Gianguido Soro, 62 anni, originario di Roma e residente a Manciano, mentre al volante della Mini sedeva Niccolò Bravetti, mancianese di 26 anni. Il 118 ha fatto intervenire sul posto dell’incidente i mezzi di soccorso della Misericordia di Manciano. Sono stati loro a prendersi cura dei feriti: Bravetti era riuscito a uscire da solo dall’abitacolo mentre per Soro sono dovuti intervenire i vigili del fuoco dei distaccamenti di Manciano e Orbetello, che hanno liberato l’automobilista dalle lamiere deformate a causa dell’urto. Le squadre hanno poi provveduto a mettere in sicurezza le due automobili, staccando i contatti elettrici.
Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale di Manciano, che ha provveduto a regolare il traffico in attesa che venissero completate le operazioni di soccorso dei feriti e quelle di ripristino della sede stradale, sulla quale erano rimasti alcuni detriti e comunque vi erano i due mezzi, poi rimossi con il carro attrezzi. Successivamente, la circolazione è tornata alla normalità.
I due automobilisti, rimasti feriti in modo fortunatamente non grave (a Bravetti è stato subito applicato un collare per le conseguenze del colpo di frusta), sono stati portati dal 118 all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello per essere sottoposti ad accertamenti. Le loro condizioni non apparivano gravi, anche se in serata la prognosi doveva essere ancora sciolta perché gli esami clinici non erano stati terminati.
(p.m.)
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