Italia
Carriere del 19, è caccia alle associazioni per la festa
SCARLINO. Per non inciampare nei problemi della scorsa edizione, quest’anno a Scarlino ci si è mossi in anticipo per organizzare le Carriere del 19. Ieri mattina il consiglio comunale ha approvato un...
SCARLINO. Per non inciampare nei problemi della scorsa edizione, quest’anno a Scarlino ci si è mossi in anticipo per organizzare le Carriere del 19. Ieri mattina il consiglio comunale ha approvato un atto d’indirizzo che porterà all’individuazione di associazioni o soggetti per l’organizzazione della festa. Può sembrare un semplice passaggio burocratico, ma in realtà nasconde qualcosa di più. Fino ad oggi l’organizzazione era in mano all’associazione Pro Loco, diventata lo scorso anno l’antagonista delle contrade, fino alla decisione di quest’ultime di disertare le Carriere. «Il punto più basso nella storia dei festeggiamenti – ha commentato il sindaco Maurizio Bizzarri – Abbiamo capito che non si possono fare le Carriere senza le contrade». Rincara la dose poi il primo cittadino, dicendo che alle richieste di spiegazioni economiche, amministrative e di gestione fatte dall’amministrazione alla Pro Loco, l’associazione non ha mai dato risposta. «Con questa Pro Loco è difficile andare avanti» dice Bizzarri. Tornando all’atto d’indirizzo, il sindaco è chiaro: «cercheremo soggetti per l’organizzazione, senza darne l’esclusiva a nessuno».
In questo senso, verranno indette delle assemblee pubbliche per trovare queste associazioni. Come le Auser del Puntone e di Scarlino Scalo, dato che dallo scorso anno la festa si è allargata anche alle frazioni. «Credo che i prologhi fatti in questi centri debbano essere rinnovati» ha detto Bizzarri. La discussione in consiglio è stata animata e costruttiva. I consiglieri, legati in questo caso più alla tradizione che all’appartenenza politica, hanno dato il loro contributo individualmente. «Credo che le contrade debbano avere un ruolo più importante nella festa, con maggiore responsabilità» ha detto Alduvinca Meozzi. Al suo fianco, Enrico Pastorelli (della stessa lista d’opposizione): «La Pro Loco non può farsi vedere soltanto dieci giorni all’anno, in prossimità delle Carriere. Occorre recuperare anche l’associazione». (a.f.)
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