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Una struttura turistica all’ex Cirio

Una struttura turistica all’ex Cirio

Pd all’attacco: «Senza il regolamento urbanistico, non ci sarà sviluppo per l’Argentario»

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PORTO SANTO STEFANO. Le minoranze sparano a zero contro la maggioranza e il regolamento urbanistico. Dopo il comunicato di Gente dell’Argentario, ecco la conferenza stampa del Pd tenuta dai dirigenti di quel partito.

Che non hanno voluto parlare a tutto tondo della loro posizione politica ma che hanno centrato il loro intervento sui problemi concreti sui quali il Pd non condivide il contenuto del regolamento.

Primo problema, la ex Cirio di Porto Ercole. Il Pd argomenta: la Cirio è un problema annoso che ha interessato svariate amministrazioni comunali. Tutti hanno convenuto che l’indirizzo di quella zona debba essere nell’ambito del settore turistico-ricettivo, però come è organizzato nel regolamento urbanistico, l’intervento previsto non potrà essere attuato. Questa previsione è tanto vera che già si pensa ad una variante successiva. Si chiede il Pd, perché aspettare? L’oggetto della variante avrebbe dovuto essere già inserito nel regolamento in approvazione. Altro punto contestato dal Pd, la scuola di via dell’Appetito. «Circa 25 anni ebbe un appalto iniziale di 400 milioni di lire - dicono i dirigenti - alla fine è venuta a costare 11 miliardi di lire. La differenza di costo è dovuta al risanamento del sottosuolo con importanti opere di consolidamento, sottosuolo che alla prova dei fatti si rivelò franoso. In quella zona (più in alto della scuola) il regolamento urbanistico prevede tutta la zona residenziale per Porto Santo Stefano e più precisamente 8000 metri cubi di edilizia residenziale». Sottolinea il Pd che nelle tavole del regolamento, non compare lo studio geomorfologico di quel terreno: sarà senz’altro un errore materiale dicono i piddini. Altro esempio agitato dal Pd: il cosiddetto Palazzo degli Ebrei. Si sa che nel 1923 in quel punto esisteva un albergo, l’albergo “Miramare”. Tutti sono convinti che si potrebbe ristrutturare l’attuale fabbricato e trasformarlo in una struttura ricettiva, ma con l’entrata in vigore del Regolamento urbanistico si potrà intervenire su quel fabbricato per ricavarci seconde case, appartamenti di 80 metri quadri.

Anche in un terreno percorso ultimamente da un incendio è prevista la realizzazione di un albergo da 8000 metri cubi e della relativa strada. Non convincono il Pd, nemmeno i numeri relativi alle osservazioni presentate da cittadini ed enti. Sulle 479 osservazioni inviate in Comune, 30 sono state quelle accolte 90 quelle accolte parzialmente, 359 le osservazioni respinte.

Renzo Wongher

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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