Il Tirreno

Grosseto

I sindacati alla Paffetti: «Non viviamo sotto un regime»

Botta e risposta tra i sindacati e il sindaco Paffetti sui tagli ai premi di produttività al personale dell'ente, preoccupato per la mancata retribuzione, nella busta paga di marzo, delle somme...

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Botta e risposta tra i sindacati e il sindaco Paffetti sui tagli ai premi di produttività al personale dell'ente, preoccupato per la mancata retribuzione, nella busta paga di marzo, delle somme finora elargite sulla base dei meriti dei lavoratori. «Leggiamo con stupore quanto detto dal sindaco -scrivono Cigil, Cisl e Mosel del Comune - Non vogliamo essere trascinati in una polemica sulla libertà di espressione perché non siamo in un regime. Ci teniamo a sottolineare che, al momento non è stato ancora indetto lo stato di agitazione, né proclamato un giorno di sciopero e che il comunicato a cui fa riferimento il sindaco è un documento dell'assemblea del personale consegnato, soltanto ai rappresentanti della delegazione trattante del 19 marzo». Dichiarando di aver palesato il proprio malumore con un unico intervento della rsu sulla stampa, a differenza delle forze politiche interne alla coalizione di maggioranza, le quali hanno a loro volta dato un proprio parere, la rsu e le organizzazioni sindacali ribadiscono di essere ancora in attesa di risposte da parte dell'amministrazione in merito ad accordi sottoscritti, già contrattati, già deliberati e già finanziati in bilancio con la precedente amministrazione, che non si sono conclusi per ritardi non imputabili ai lavoratori dipendenti. «É improponibile che i lavoratori - concludono i sindacalisti - debbano pagare le inadempienze di altri a fronte delle ripetute richieste scritte di incontri per la definizione del fondo, da parte nostra». E a proposito di interventi esterni, ecco che anche la segreteria provinciale dei Comunisti italiani esprime solidarietà in un mo mento così difficile per il paese, per le famiglie e per il mondo del lavoro. «Appoggiamo la lotta dei lavoratori dipendenti del comune - dicono - e, quale forza politica facente parte della coalizione di governo, vogliamo ricordare alla giunta municipale di Orbetello i valori di progresso e solidarietà che di solito animano le azioni di un'amministrazione di centrosinistra».

Quello che comunque tutti auspicano è una ricomposizione del conflitto, che non penalizzi i lavoratori e non faccia perdere ai dipendenti risorse, conquistate con la giunta Matteoli, per mano proprio di una giunta progressista.

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