Il dolore
Fornacina, sos alla politica
Bovicelli (Prc) chiede al Comune garanzie per i dipendenti
SANTA FIORA. La Fornacina, una delle più importanti aziende alimentari dell’Amiata grossetana, mostra da tempo qualche ombra. «Ne vogliamo parlare in consiglio comunale?», chiede il consigliere di minoranza di Rifondazione, Sergio Bovicelli, che presenta al sindaco Renzo Verdi un’interrogazione per sapere come stanno le cose e sollecitare un interessamento delle istituzioni.
«La Gruppo Alimentare in Toscana, Gat, di Reggello in provincia di Firenze dal maggio 2010 per il 60 per cento della Grandi Salumifici Italiani e per il 40 per cento di Maurizio Bigazzi, è proprietaria dello stabilimento di produzione alla Fornacina a Santa Fiora - spiega Bovicelli - con 48 dipendenti a tempo indeterminato e un indotto non trascurabile».
Dal 2010 a oggi, oltre a prolungati periodi di chiusura nei cicli festivi, i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione a più riprese per circa otto mesi e più volte è stato fatto ricorso a lavoro straordinario, per fronteggiare elevati picchi di produzione.
«Ma tutto questo - spiega Bovicelli - mai è stato segnalato in consiglio comunale. Quest’andamento produttivo, nonostante non abbia provocato fino ad oggi esuberi di personale, è fonte di forti preoccupazioni sulla tenuta occupazionale dello stabilimento, che rappresenta nella realtà economica del comune e di tutta l’Amiata, un punto altamente qualificato e di vitale importanza».
Bovicelli aggiunge anche altro a completamento del quadro. «In considerazione della positiva circostanza che l’attuale socio di maggioranza - spiega - è lo stesso proprietario dello stabilimento delle Bagnore, cioè la società Grandi Salumifici Italiani, produttrice e distributrice di grandi marchi quali Casa Modena, Senfter, Cavazzuti, Fratelli Parmigiani e Gasser, e che il presidente e il vicepresidente di questa società ricoprono nel cda della Gat gli stessi ruoli, se pur in forma invertita, vorremmo sapere dal sindaco se i prolungati periodi di cassa integrazione guadagni sono stati oggetto di analisi da parte dell’amministrazione comunale».
Bovicelli chiede anche che si chiarisca «se, dopo l’acquisizione della maggioranza azionaria da parte della Grandi Salumifici Italiani, si è mai incontrato con quest’ultima per capire se sia stato creato, o ci sia l’intenzione di varare un piano industriale per lo stabilimento Gat della Fornacina e se sono mai state chieste garanzie rispetto alla conservazione della produzione nello stabilimento Gat e dei posti di lavoro esistenti».
Infine il consigliere chiede a Verdi «se non ritenga opportuno incontrare le maestranze dello stabilimento per fornire sicurezza, se non altro rispetto all’impegno che l’amministrazione porrà nella tutela dei lavoratori e della produzione».
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