Italia
E Joe Whitaker benedice l’Etruscan Tour
Per l’erede della dinastia equestre inglese «è un bella manifestazione, ma ci sono pochi spettatori»
FOLLONICA. Cavalli di grande qualità, un’arena perfetta e un’ottima organizzazione. «Lo show è assicurato» dice Joe Whitaker, reduce dal Follonica Etruscan tour dell’ippodromo dei Pini. Non sono commenti fatti da un qualsiasi addetto ai lavori. La famiglia, o meglio dinastia, dei Whitaker è conosciuta in tutto il mondo per la sua tradizione equestre. Sono molti membri, tutti cavalieri, con un allevamento di circa settanta cavalli.
John e Micheal, fratelli di suo padre Steven (gli zii) ad esempio, sono campioni pluridecorati. Insomma, per l’ippodromo di Follonica una bella “raccomandazione”. Ma Joe non è riuscito a non notare un aspetto: «mi ha colpito l’assenza degli spettatori durante le gare».
I Whitaker sono inglesi. Joe è nato ventiquattro anni fa a Huddeasfield ed oggi vive a West Yorkshire. L’allevamento della famiglia invece si trova più a sud, dove sono presenti più o meno 75 cavalli: stalloni, fattrici e circa 40 unità da competizione, con cui il giovane cavaliere ha girato il mondo. Il riferimento geografico è importante per due motivi: innanzitutto in Inghilterra, così come in altri paesi, il salto ad ostacoli è uno degli sport più seguiti, quindi Joe è abituato a vedere spalti gremiti quando cavalca.
In secondo luogo poi c’è una concezione. «La Maremma è famosa in tutto il mondo – racconta il ventiquattrenne - E tutti la collegano immediatamente ai cavalli e al mondo ippico. Invece durante le gare di marzo c’era pochissima gente, nonostante lo spettacolo fosse gratis». In realtà, c’erano almeno duemila persone, ma tutte legate ai lavori. Sono arrivati circa 500 cavalli durante l’ultima edizione e ognuno di questi porta con sé un minimo di tre persone (cavaliere, addetto al cavallo e proprietario). Solo che tutta questa gente non si vede, sparsa com’è nella struttura durante i salti. Quello che manca, invece, sono proprio gli spettatori, gli appassionati. Un «peccato», - secondo Joe - «perché lo spettacolo è davvero bello». Suo padre, Steven, aveva partecipato già lo scorso anno alla prima edizione del Follonica Etruscan Tour. Quest’anno sul golfo è arrivato anche Joe, che ha già nel curriculum alcuni gran premi vinti qua e là in Europa, ottenendo buoni risultati.
«Sono rimasto impressionato. La struttura è ottima, così come l’organizzazione e le persone con cui hai a che fare. L’arena è ottima». Le gare sono finite il 18 marzo, ma i Whitaker hanno lasciato l’ippodromo follonichese insieme ai loro nove cavalli soltanto mercoledì. «Qui stiamo benissimo: la gente è accogliente e gli spazi non mancano, grazie ai campi di addestramento mantenuti alla perfezione. Di sicuro l’anno prossimo non mancherò all’appello».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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