Il Tirreno

Grosseto

Dieci mesi di corse ai Pini Calendario rivoluzionato

Apertura da marzo a dicembre, spostate a fine anno alcune giornate estive La risposta alla crisi da parte di Follonica: resta ora da integrare il centro ippico

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FOLLONICA. Dieci mesi di corse. Una novità che conferma il valore dell’ippodromo dei Pini di Follonica nello scacchiere regionale e nazionale dell’ippica che verrà.

Il calendario delle corse per l’anno 2012 è infatti finalmente ufficiale e dopo i primi tre mesi di attività l’Assi (l’agenzia che sostituirà l’Unire) ha diramato stanziamenti, gran premi e giornate di corse da qui fino al 31 dicembre.

Tutto sta nel vedere cosa accadrà con questa crisi: il gioco è in discesa libera e molti ippodromi non se la passano bene. È il caso di Padova, ormai chiuso, e Roma, dove ci sono difficoltà nei pagamenti dei dipendenti. Gli operatori del settore potranno quindi programmare con un po’ più di sicurezza le loro attività.

Rispetto alle bozze circolate fino ad oggi, la novità più grande per l’ippodromo dei Pini è proprio l’apertura pressoché continua da marzo a dicembre, con lo spostamento di alcune giornate che dall’estate sono state fatte scivolare a fine anno. Si corre quindi con meno intensità ma più a lungo, in modo da garantire anche nei mesi autunnali ed invernali almeno un convegno di corse al trotto sull’anello del Golfo.

La programmazione follonichese va poi inserita nel contesto regionale: da martedì scorso il glorioso ippodromo delle Mulina di Firenze è chiuso, restituito dopo 120 anni al comune di Firenze che ha previsto la costruzione di un anello per le corse al trotto all’interno dell’impianto del Galoppo del Visarno. Una operazione lunga e costosa che ha già portato allo spostamento delle giornate di giugno a fine anno e della quale sarà difficile capire la valenza tecnica almeno fino alla sua riapertura del prossimo ottobre.

Anche Montecatini, un altro impianto storicamente valido, non sembra passarsela molto bene: quest’anno le corse chiuderanno il 30 settembre e voci di un ridimensionamento a favore di Milano (la proprietà del Sesana è la stessa) sono sempre più concrete. Ecco quindi che l’apertura praticamente continuata di Follonica garantisce alla Toscana un impianto nuovo, efficiente e di grande spessore tecnico sempre a disposizione, con la stagione clou come sempre concentrata a luglio ed agosto, i mesi più caldi anche per il mondo dell’ippica.

Rimane adesso da integrare pienamente il centro ippico con il resto del territorio urbano, per far sì che l’ippodromo dei Pini diventi sempre di più un elemento importante dell’economia locale come lo sta diventando a livello tecnico nell’ambito delle corse al trotto italiane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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