Il dolore
Bus ecologici dalla Cina perfezionato l’accordo
GROSSETO. Perfezionato a Shangai, in Cina, l’accordo che vede Rama impegnata nella trattativa per un accordo commerciale finalizzato alla distribuzione in esclusiva per l’Italia e tutto il territorio...
GROSSETO. Perfezionato a Shangai, in Cina, l’accordo che vede Rama impegnata nella trattativa per un accordo commerciale finalizzato alla distribuzione in esclusiva per l’Italia e tutto il territorio dell’Unione europea di un rivoluzionario modello di autobus totalmente elettrico e ad impatto zero.
L’accordo coinvolge per la parte cinese, le società Alfa Bus Automotive Co. Ltd. e Shanghai Ruihua assistite dallo Studio Jiangsu Sundy Law Firm di Nanchino, mentre Blb Studio legale - che ha reso noto la notizia - con gli avvocati Alessandro Benedetti e Silvano Lorusso ed il senior associate Francesco Epifani, ha assistito Rama spa.
«Con il perfezionamento dell’accordo commerciale - spiega Blb - la società fondata a Grosseto nel 1913 diventa la prima società europea in grado di utilizzare, sviluppare e commercializzare un autobus urbano di 12 metri, in grado di garantire ben 200 chilometri di autonomia su percorso misto urbano ed extraurbano grazie ad un sistema di batterie al litio ricaricabili: la mobilità ad emissioni zero».
«La firma sul contratto, una collaborazione commerciale con una strategia di ampio respiro è giunta al termine di una settimana densa di trattative serrate con le due compagnie cinesi - si legge ancora nella nota - Il negoziato si è focalizzato non solo sulle specifiche tecniche del Bus ma anche sugli aspetti relativi alla formazione del personale e al supporto tecnico da fornire ai clienti finali. Rama ha infatti ottenuto la nomina di distributore in esclusiva in Europa dei bus elettrici prodotti dalla sinergia Alfa Bus – Shanghai Ruihua per un periodo di 8 anni».
Per l’impresa cinese, l’azienda di via Topazio ha creato E-Life, una nuova società. L’operazione era stata presentata nei giorni scorsi, oltre che dal presidente Marco Simiani, anche dal presidente della Provincia, Leonardo Marras, e dal sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che hanno anche partecipato alla prima missione in Cina in cui furono poste le basi per l'accordo.
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