Il Tirreno

Grosseto

Approvata la variante Le terme spiccano il volo

di Francesca Ferri
Approvata la variante Le terme spiccano il volo

Il consiglio comunale di Semproniano ha modificato il piano strutturale Il progetto può essere realizzato, ma la minoranza protesta e lascia l’aula

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SEMPRONIANO. Le terme degli Etruschi progettate per far volare Semproniano accendono gli animi in consiglio comunale e soffiano sull’ormai cronico scontro maggioranza-opposizione.

La maggioranza del consiglio comunale di Semproniano, guidato dal governo di Gianni Bellini, ha varato, infatti, mercoledì in consiglio, l’approvazione della variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico, che occorre per congedare il progetto delle terme degli Etruschi. E l’opposizione “Uniti per Semproniano” è uscita dall’aula e non ha votato.

Dispiaciuti della piega del consiglio, ma soddisfatti dell’atto che dà il via libera alla realizzazione delle terme, il sindaco Gianni Bellini e assessore Andrea Danesi, che chiariscono che «il progetto, vagliato da più di un’università, passato al setaccio da ministero, Regione e Provincia, sostenuto in modo totale dall’amministrazione comunale, ha tutte le caratteristiche per andare avanti e per portare a Semproniano lavoro e turismo».

L’opposizione, però, non ha condiviso tempi e metodi e ha abbandonato il consiglio. «La minoranza è uscita dall’aula - spiega Danesi - eppure in commissione urbanistica, tenutasi pochi giorni fa, sembrava che anche la consigliera di minoranza Miranda Brugi fosse concorde con noi. La minoranza riparla di inghippi burocratici e continua a rinvangare le tappe dell’iter ormai passate, senza trovare nulla a cui appigliarsi. Noi diciamo che dopo tutto l’iter effettuato, Regione, Provincia e Ato adesso sono favorevolissimi al progetto. Tutti i consiglieri della maggioranza sono rimasti esterrefatti dal comportamento della minoranza».

La quale spiega l’abbandono dell’aula in questi termini. «La maggioranza ha rifiutato di rinviare di pochi giorni l’approvazione, per concordare come prassi consueta con Provincia e Regione le risposte alle osservazioni presentate da tali enti, al fine di evitare probabili ulteriori lungaggini, poiché le loro osservazioni sono state quasi completamente ignorate».

«È molto strana questa fretta della maggioranza - spiegano quelli di “Uniti per Semproniano” - perché, dopo aver impiegato 16 mesi di tempo tra l’adozione e l’approvazione della variante, ha voluto rifiutare l’occasione fornita dalla nostra mozione per cercare di regolarizzare in extremis una procedura non corretta. D’altra parte, altrettanta fretta non è invece dimostrata quando si concede alla ditta proponente un tempo di ulteriori cinque anni, non per la realizzazione dell’opera, come la ditta e il Comune si erano impegnati a fare nel protocollo d’intesa stipulato con la Provincia, ma solo per la presentazione del piano attuativo», in pratica del progetto esecutivo, che avrebbe potuto tranquillamente essere almeno preparato nei precedenti undici mesi di ritardo di cui si è già detto.

«La minoranza non ha voluto avere responsabilità e ha fatto il gesto plateale di lasciare l’aula - commenta il sindaco Bellini, che ribadisce che l’iter percorso è più che regolare - e ormai punta i piedi per partito preso».

In ogni caso, per spiegare alla popolazione tutte le tappe, le posizioni della maggioranza e gli scenari futuri, Bellini e i suoi stanno pensando ad un’eventuale assemblea pubblica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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