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i lavoratori del censimento

Rilevatori senza la paga «In attesa da due mesi»

Rilevatori senza la paga «In attesa da due mesi»

SORANO. Una ventina di rilevatori al censimento dell’Istat non hanno ancora ricevuto lo stipendio pattuito. E per chi deve campare un figlio e pagare le bollette non è un problema di poco conto. La...

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SORANO. Una ventina di rilevatori al censimento dell’Istat non hanno ancora ricevuto lo stipendio pattuito. E per chi deve campare un figlio e pagare le bollette non è un problema di poco conto.

La protesta arriva direttamente da una delle donne addette al servizio nella zona delle colline del Fiora. «Da Sorano sono stata mandata a Scansano, facendo 120 Km al giorno - spiega Rossella Cotugno - ma non è questo il problema. Lo scorso 2 febbraio avremmo dovuto ricevere lo stipendio per il lavoro di 3 mesi, dal 17 ottobre a fine gennaio. Come da contratto, nel mio caso, si trattava di 1.500 euro, ma avendo già avuto un acconto di 364 euro, si tratta di quasi 1.200 euro da riscuotere. Un’attesa che dura dal 2 febbraio».

Forse, ipotizza, la signora, c’è stato un disguido amministrativo da parte dell’Unione dei comuni montani, responsabile del censimento in zona. «Quando abbiamo firmato il contratto c’era sempre la Comunità montana Amiata grossetana, adesso l’istituzione si chiama Unione dei comuni. In più la segretaria è stata in malattia per 20 giorni - dice la nostra lettrice - e non so se dipenda da questo motivo, ma ancora chi ha lavorato a Castell’Azzara, Semproniano, Scansano, Sorano, Pitigliano e Manciano non ha avuto il compenso. Proprio stamani (ieri ndr), sono stato alla sede dell’Unione, dove mi è stato spiegato che tre giorni fa è stato fatto il mandato di pagamento alla banca. Io sono stata all’istituto di credito, ma ancora non riesco a capire quando arriveranno questi soldi».

Un ostacolo grosso per chi, come la signora Cotugno, fatica ad arrivare a fine mese. E su quel migliaio di euro ci puntava nell’immediato. «Non ho i soldi per pagare le bollette, mi è arrivata anche un multa e in questo momento non so come fronteggiare questo problema. Mi hanno anche tagliato il telefono e ho un figlio di 11 anni a cui pensare. Ditemi voi se questa è una situazione giusta. Chi lavora dovrebbe avere il compenso con puntualità».

Matteo Baccellini

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