Il Tirreno

Grosseto

Prende a schiaffi la ex e le ruba le chiavi

Prende a schiaffi la ex e le ruba le chiavi

Arrestato un uomo di 36 anni: da mesi perseguitava e minacciava la donna e la sua bambina

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GROSSETO. Domenica lo ha incontrato due volte e per due volte ha dovuto fare i conti con quell’uomo che le ha reso gli ultimi tre mesi della sua vita un inferno. Saber Slama, 36 anni di origini tunisine, è stato arrestato dalla polizia domenica nel primo pomeriggio. Ieri mattina il gip Valeria Montesarchio ha convalidato l’arresto e ha vietato all’uomo, rimesso in libertà, di non avvicinarsi alla sua ex compagna e alla casa dove hanno abitato insieme.

Da tre mesi si erano lasciati, lui beveva un po’ troppo, e la loro relazione era finita. Ma Slama non si dava per vinto. Aveva le chiavi del garage di casa di lei, le sue cose erano ancora lì. La donna però, quelle chiavi voleva farsele restituire e domenica si era data appuntamento con il suo ex al giardino di via Giotto. Con lei c’era un’amica. L’uomo, però, anziché restituirle le chiavi di casa, le ha strappato anche quelle dell’auto parcheggiata poco lontana, prendendola a schiaffi. La donna, impaurita e senza nemmeno l’auto, ha chiamato l’ex marito per farsi aiutare a recuperare i mazzi delle chiavi. Si sono incontrati di nuovo, nel parcheggio del velodromo Montanelli di viale della Repubblica. È lì che Saber ha aggredito di nuovo la donna. Quando gli agenti delle volanti sono arrivati al parcheggio hanno trovato la donna e sua figlia in lacrime. Il suo ex, però, era andato poco lontano. Era in via Giotto, dove è stato fermato dagli agenti, immobilizzato e perquisito. Addosso aveva il mazzo di chiavi della donna che, una volta intervenute le volanti, è andata al pronto soccorso dove i medici l’hanno visitata. Il risultato è stato un certificato con una prognosi di cinque giorni peer contusioni al volto. La donna è andata a denunciare il suo ex, e ha raccontato ai poliziotti che da quando era finita la loro storia, il trentaseienne non faceva altro che perseguitarla.

Lui era arrivato in Italia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari, e per qualche mese aveva vissuto insieme a lei e alla sua bambina. Ma la donna ha raccontato che lui beveva e che diventava spesso violento. Lei lo ha lasciato e lui non se n’è fatto una ragione.

Tante volte è arrivato ad alzare le mani sulla sua ex, quando la figlia di lei non era in casa. Minacciandola anche di fare del male alla bambina o di distruggerle la casa. Tirate per i capelli, schiaffi e strattoni. Fino all’epilogo nel parco di via Giotto dove sono arrivati i poliziotti.

Ora, quelle telefonate ogni giorno, a casa e sul cellulare, quelle continue visite, dovranno essere interrotte. Lo ha stabilito il gip Valeria Montesarchio che ha convalidato l’arresto perlesioni, violenza privata, atti persecutori e furto.

Dovrà stare lontano da lei, dalla bambina e anche dalla casa della sua ex.

Francesca Gori

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