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COMUNALI IN AGITAZIONE

Paffetti bacchetta i sindacati «Non si parla con la stampa»

ORBETELLO. Il silenzio del sindaco Monica Paffetti sui tagli del cosiddetto “premio incentivante alla produttività” ai dipendenti del Comune, è finito. Il sindaco, ha deciso di intervenire nella...

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ORBETELLO. Il silenzio del sindaco Monica Paffetti sui tagli del cosiddetto “premio incentivante alla produttività” ai dipendenti del Comune, è finito. Il sindaco, ha deciso di intervenire nella polemica per «rendere a tutti chiaro quale sia l’argomento di cui si sta parlando», smentendo, di fatto, l’affermazione circa una «paventata riduzione di quasi il 30% del salario accessorio del contratto 2011», il sindaco della cittadina lagunare spiega: «Il fondo del salario accessorio, si compone di due parti, quella stabile e quella variabile. Quella stabile, che ammonta a circa 400.000 euro, è fissa e quindi ovviamente non può essere ridotta. Quella variabile, invece, come dice la parola stessa, è appunto variabile, cioè è composta da somme che sono del tutto eventuali in quanto derivanti di volta in volta dall’applicazione di specifiche discipline contrattuali, e quindi ogni anno va esattamente quantificata». Tutto questo, secondo il comunicato divulgato dal segreterio comunale a firma del sindaco, deriva «non da una normativa interna al Comune di Orbetello, ma da precise norme stabilite nei contratti collettivi nazionali, atti cioè firmati proprio dalle organizzazioni sindacali».

Ma il primo cittadino fa di più, sbilanciandosi in affermazioni che potrebbero davvero creare un dibattito politico a lungo termine: «Riteniamo che le trattative debbano svolgersi ai competenti tavoli, e non sugli organi di stampa, così come riteniamo non del tutto producente presentarsi al tavolo delle trattative con un comunicato scritto contenente la dichiarazione dello stato di agitazione e l’indicazione della giornata di sciopero per il giorno 30 aprile».

Un paletto, questo, alla libertà di espressione delle associazioni sindacali a difesa dei lavoratori comunali, le quali avevano espresso il malumore di impiegati e operai agli organi di informazione, a fronte della mancata corresponsione, nello stipendio di marzo, di ciò che, negli anni passati, veniva versato nel mese di febbraio. «È evidente, quindi, la ferma intenzione dell’amministrazione di rispettare fino in fondo i diritti dei lavoratori sanciti nei contratti collettivi - conclude il sindaco - non essendo minimamente in discussione la qualità del lavoro svolto dai dipendenti di questo Ente». I dipendenti, nel frattempo, attendono senza farsi troppe illusioni. La loro richiesta, in fondo, riguarda cifre esigue, ma che, come affermato da un sindacalista della Rsu «comporta, oltre ad una soddisfazione personale, anche un piccolo mezzo aggiuntivo per far fronte ad un periodo in cui il potere d'acquisto delle retribuzioni è notevolmente diminuito».
Claudia Della Verde

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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