Il dolore
Due mozioni contrapposte nel Psi
Monaci sta con Giorgi, sull’altro fronte Lecci e Toscano
GROSSETO. Sabato il Psi grossetano celebra il congresso provinciale. Sembra passato un secolo dal giugno scorso, quando i socialisti uscirono dalle urne, nel capoluogo, con uno strepitoso 7,4% e una sfilza di riconoscimenti: il presidente del consiglio più due assessori (Monaci e il fuoriuscito Tei).
Oggi il quadro è completamente diverso. Dopo le dimissioni dell’ex segretario Giuseppe Toscano e la fase gestita da una commissione di garanzia il Psi va a congresso con due mozioni contrapposte. Una che sostiene la candidatura di Francesco Giorgi, firmata dall’assessore Monaci, dal consigliere comunale Cossu, dagli esponenti follonichesi Aloisi e Cordovani e da altri compagni grossetani e della periferia. L’altra presentata da Roberto Bulgarini e Giussano Valentini, di cui fanno parte, tra gli altri, Paolo Lecci e Giuseppe Toscano.
Ieri altri strascichi. Paolo Portogallo, iscritto grossetano vicino a Toscano (lui si definisce «un vero compagno socialista»), balzato alla ribalta delle cronache, nel novembre scorso, per essersi incatenato nel corso del congresso regionale, a Firenze, ha di nuovo sparato su tutto e tutti, da Nencini in giù. In una nota riassume, dal suo punto di vista, gli ultimi mesi vissuti all’interno del Psi. «Hanno rovinato la rinascita socialista in Maremma. Siamo spaccati in due mozioni diverse, senza prospettive unitarie, con compagni demotivati e un partito lacerato. Dovendo scegliere io preferisco comunque la mozione di Valentini e Bulgarini». (gb)
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