Sicurezza
Luce pubblica e irrigazione ancora al palo
GROSSETO. Anche la colpa di aver spento i lampioni torna al mittente. «Vogliamo dire le cose come stanno? Se non le pagassi io le bollette dell’Enel, le strade sarebbero al buio da giugno. Perché...
GROSSETO. Anche la colpa di aver spento i lampioni torna al mittente. «Vogliamo dire le cose come stanno? Se non le pagassi io le bollette dell’Enel, le strade sarebbero al buio da giugno. Perché ho chiesto al Comune di intestarsi le utenze, ma ancora niente, le fatture continuano ad arrivare a me». Antonio Agnoletti è un fiume in piena e ci tiene a precisare anche le cause che hanno tenuto il quartiere al buio per tre settimane. «È vero, ho smesso di pagare e dopo un po’ l’Enel ha staccato la luce - ammette - ma perché l’ho fatto?». Perché dalla presa in consegna da parte del Comune spetta a quest’ultimo pagare la luce.
«E invece così non è. Ho richiesto la voltura il 19 gennaio e ancora non c’è stato verso di ottenerla». L’ultima bolletta arrivata va saldata alla fine del mese ed è di 686,55 euro. Il Comune ha promesso di rimborsare gli importi, ma ancora di soldi non ne sono tornati. «Non è l’importo che pesa - spiega il costruttore - ma perché devono pagare i costruttori se i lavori sono consegnati?».
E non c’è solo la luce. «Cosa dire degli spazi verdi? L’hanno scorso ho fatto tagliare io l’erba della rotatoria - prosegue Agnoletti - e quest’anno finirà che faccio lo stesso. Quanto all’irrigazione, ai cittadini dico: sappiate che anche quest’anno se non piove il giardino non lo irrigate, perché il Comune non prende in consegna i pozzi, nonostante siano pronti e collaudati».
Insomma i problemi sono tanti. Anche perché tra bollette Enel, rate della fidejussione e responsabilità penale, il carico sulle spalle dei costruttori è molto pesante. «Ma al di là di queste cose - conclude Agnoletti - il peggio è vedersi accusati ingiustamente sul giornale. È lodevole che un amministratore voglia migliorare le cose, ma qui oltre a dare colpe ingiuste, non si è fatto nulla di nuovo». (f.f.)
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