Il Tirreno

Grosseto

Sfratti, arriva il fondo della Regione

di Matteo Baccellini
Sfratti, arriva il fondo della Regione

Fino a 4mila euro a famiglia per chi è moroso con il pagamento degli affitti. Ecco i requisiti e come fare la richiesta

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GROSSETO. Un contributo straordinario per evitare gli sfratti alle famiglie in ritardo con il pagamento dell’affitto. La delibera è comparsa ieri sul sito del Comune e conferma l’assistenza del fondo regionale per chi fatica a reggere l’urto della crisi. Si tratta di 98.662 euro da destinare alle famiglie grossetane in difficoltà, con un massimo di 4mila euro a nucleo, a causa della perdita del lavoro o per un improvviso peggioramento della condizioni di reddito per la crisi economica.

«Si tratta di un fondo a esaurimento - precisa subito l’assessore comunale alle politiche sociali, Luca Ceccarelli - chi possiede i requisiti è bene che si affretti. Il nostro obiettivo, grazie a questo fondo, è quello di poter aiutare quante più persone possibili, e quindi non 25 famiglie con 4mila euro, ma più nuclei. Anche se in cuor nostro vorremmo che la situazione non fosse così drammatica».

Le cifre in realtà (vedi a lato) dicono che nel 2011 ci sono stati 180 sfratti in provincia e che sono state oltre mille le famiglie che hanno chiesto il contributo.

I requisiti. La richiesta per il contributo è presentabile solo da chi possiede alcuni requisiti. Innanzitutto serve un regolare contratto di locazione privata, oltre alla pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità, per il quale non è ancora arrivato un provvedimento di convalida, oppure, se c’è la convalida, manchi ancora l’esecuzione.

Il reddito attuale Ise non deve superare i 35mila euro, il valore Isee i 20mila: in entrambi casi serve una dichiarazione in corso di validità. Non si deve poi essere titolari di una quota superiore al 30% di diritti di proprietà, usufrutto o abitazione su immobili e va documentata, per almeno un componente familiare, la situazione di lavoratore autonomo, dipendente o precario colpito dalla crisi: quindi licenziato, con orario ridotto, in cassa integrazione (ordinaria o straordinaria), in mobilità, o a cui non sia stato rinnovato il contratto a termine.

I contributi come detto saranno erogati fino a un massimo di 4mila euro per nucleo familiare e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Il sindaco Bonifazi. «Il Comune si sta attivando su più fronti per cercare di lenire in qualche maniera il problema dell'emergenza abitativa, anche dal punto di vista degli sfratti per morosità - dice il sindaco Emilio Bonifazi - E oltre al fondo che abbiamo istituito negli ultimi anni proprio per arginare questo fenomeno, gli uffici si adoperano senza sosta per trovare anche altre possibili risorse, come quella della Regione Toscana. In questo caso sono famiglie che per la grave situazione economica generale sono costrette a fare i conti con stipendi che improvvisamente vengono a mancare o che sono sempre meno in grado di rispondere alle esigenze quotidiane basilari».

Come fare domanda. Per avere altri dettagli sui requisiti previsti dall'avviso pubblico, così come per fare domanda, la cui scadenza è fissata al 24 aprile, ci si può rivolgere all'ufficio comunale dell'Emergenza abitativa in via Damiano Chiesa 4. Oggi è il primo giorno buono: lo sportello è aperto infatti il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17, mentre il mercoledì e il sabato dalle 10 alle 12.30. Il bando si può scaricare dal sito del Comune all'indirizzo: www.comune.grosseto.it, dalla home page, nella sezione novità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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