Finanza
«L’Unione renderà l’Amiata culla di idee»
Il presidente Ulivieri illustra in un convegno il nuovo ente. I prossimi impegni: personale e Imu unica
CASTEL DEL PIANO. Unione dei comuni Amiata grossetana, work in progress. Si è tenuto venerdì un convegno sul nuovo percorso che attende gli otto comuni che fanno parte dell’Unione per chiarire le leggi di riferimento, illustrate dalla relazione del segretario Coppi, e soprattutto le opportunità e le prossime scadenze operative.
«Il nuovo percorso deve partire, comunque, da dentro i palazzi», spiega il presidente dell’Unione Franco Ulivieri da cui è arrivato forte e chiaro il messaggio di mantenere un’immagine di Amiata unita, come nella ex comunità montana.
«Un’Amiata modello aggregativo di sistema - ribadisce - con servizi associati, esperienza già avviata dal precedente ente montano. Amiata crogiuolo di idee e non mero contenitore di comuni». E poi la sottolineatura contro i “fusionisti”: «In un momento di grande trasformazione del territorio - spiega Ulivieri - dovuta anche all’arrivo di migliaia di immigrati, dobbiamo tenere ben saldo il principio di municipalità e di appartenenza al proprio comune. L’Unione unifica i servizi, ma certo non i centri comunali».
E poi l’altro problema, ampiamente dibattuto, del trasferimento delle funzioni dai comuni all’Unione e del relativo destino del personale. «Affidare le funzioni, non vuol dire certo trasferire il personale comunale nella sede dell’Unione - spiega il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci - per ogni servizio potremmo indicare, ad esempio, un comune capofila, in perfetta comunicazione con gli altri. Mica si potranno svuotare i comuni di personale».
Intanto vi sono già, in cantiere, oltre i circa 30 servizi già associati, quello della scuola, la viabilità e i trasporti. «Poi - aggiunge Franci - ci sono gruppi che stanno lavorando al piano di informatizzazione, alla stazione appaltante unica con l’istituzione di un albo di fiducia dei fornitori. E a proposito di personale stiamo monitorando le piante organiche di ciascun comune e dell’Unione stessa per poter far funzionare al meglio tutta la macchina».
Nel convegno sono state messe a confronto le esperienze diverse dei vari comuni e fra i loro dipendenti.
L’Unione, però, dovrà preparare anche la prima stangata, l’Imu. «Dovrà essere uguale per tutti i comuni - conclude Franci - non è pensabile differenziare questa decisione nei territori che fanno parte di un unico organismo».
In sede di convegno non è mancata la voce dell’avvocato Marcello Bianchini, a suo tempo capolista della civica “Poche chiacchiere”, senza rappresentanza comunale ad Arcidosso che ha invocato che polizia municipale e ufficio tecnico siano collocati nella sede dell’Unione, che il personale tolto dai rispettivi comuni sia messo a disposizione di ogni territorio e un bilancio unico. (f.b.)
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