Sicurezza
L’opposizione attacca: «Così, nessuno sviluppo»
PORTO SANTO STEFANO. Dopo l’attacco frontale portato da “Gente dell’Argentario”, in consiglio comunale al Regolamento urbanistico, il gruppo di opposizione ribadisce le sue critiche all’amministrazion...
PORTO SANTO STEFANO. Dopo l’attacco frontale portato da “Gente dell’Argentario”, in consiglio comunale al Regolamento urbanistico, il gruppo di opposizione ribadisce le sue critiche all’amministrazione comunale e diffonde un comunicato nel quale si legge: «Nella sala consiliare venerdì è andato in scena l’ultimo atto del Regolamento urbanistico. Si è trattato del triste epilogo dell’iter di approvazione del Regolamento, discendente di un controverso e strano Piano Strutturale datato 2003, concepito negli anni a seguire e partorito, nonostante le assicurazioni elettorali, con tre anni di ritardo e nel peggiore dei modi. Dobbiamo rilevare il catastrofico risultato finale di una programmazione completamente dissociata dalla realtà, priva di quelle che dovrebbero essere le sue caratteristiche principali, cioè soddisfare le esigenze della collettività in ordine alle attese di sviluppo sostenibile e lavoro». Si fa osservare nella nota: «In realtà, anche se ce lo aspettavamo, sbalordisce che in un travagliato momento economico nazionale la maggioranza non sia riuscita a dare una risposta “forte” al suo territorio, cogliendo la vera emergenza del momento». Prosegue il comunicato: «L’amministrazione comunale non ha saputo prospettare nessuna previsione infrastrutturale a sostegno delle attività dei porti, nessuna previsione che valorizzi le nostre spiagge, nessuna previsione per servizi innovativi ed altre forme di turismo». Anche i singoli comparti, con macchinose e complesse perequazioni, appaiono di difficile realizzazione; forse più spot da campagna elettorale che vera previsione urbanistica. Anche le semplici installazioni di fotovoltaico, che potrebbero diventare una risorsa economica ed ambientale, risultano previste in forma confusa per non dire osteggiata». Conclude Gente dell’Argentario: «Per non citare l’incredibile debacle sul comparto di “Boccadoro”, che poteva essere una delle poche valvole di sfogo per le piccole imprese artigiane, stralciato all’ultimo tuffo».Sembra che questa amministrazione provi un gusto perverso a non comprendere cosa serve veramente all’Argentario.
(r.w.)
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