Proteste
I cavalli della forestale finiscono all’asta
Sono quattordici gli animali che non vengono più utilizzati per il servizio, vietata la macellazione
MASSA MARITTIMA. Quattordici cavalli all’asta, per cifre che vanno da una base di 500 fino a 1.100 euro. La Forestale vende gli esemplari non più adatti al servizio, vietandone però la macellazione. Il 18 aprile alle 10, nel centro aziendale di Cafaggiolo (Marsiliana di Massa Marittima), è in programma l’asta nella quale saranno ceduti al miglior offerente cavalli provenienti dall’allevamento della Tenuta di Belagaio, vicino Roccastrada. Si tratta di 14 animali, tutti maremmani, dei quali nove bai e due sauri non domati e altri due sauri e un baio domati: per lo più nati tra il 2010 e il 2011, con solo 4 esemplari più anziani (il più vecchio ha 17 anni) che hanno un valore che dai 500 arriva a 1.100 euro. Come ogni anno il Ministero delle Politiche Agricole, attraverso la forestale, mette in vendita cavalli che, o per anzianità o per problemi fisici, non sono più idonei al servizio. Un modo questo che permette al Cfs di far cassa, per affrontare le spese derivanti dalla preservazione della razza maremmana, o per il semplice mantenimento degli animali utili all’attività di pattugliamento. Nel bando (sul sito del Comune di Follonica www.comune.follonica.gr.it, sezione Albo Pretorio) si specifica chiaramente che chi compra questi cavalli deve mantenerli in vita, escludendo la possibile macellazione: la Forestale, inserendo questa clausola, si assicura che gli esemplari abbiano una vita dignitosa, e che non siano acquistati e magari dopo pochi giorni uccisi.
Le aste, che di solito vengono fatte due volte l’anno, sono frequentate da allevatori o da semplici amanti della razza, che in questa modo possono acquistare animali che comunque sono sempre validi. L’asta inizierà alle dieci di mattina (il 18 aprile) e il sistema utilizzato sarà quello del pubblico banditore: l’offerta che dovrà essere per lo meno pari al prezzo di base dovrà essere formulata a voce e l’aggiudicazione avverrà anche in presenza di una sola proposta valida.
Quando sarà stabilito il vincitore di ogni esemplare, questo dovrà pagare il 10% della cifra pattuita e nei cinque giorni successivi il restante 90% dovrà essere versato agli uffici della Tesoreria provinciale. (p.v.)
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