La manifestazione
Domiciliari nella casa dei genitori
GROSSETO. Per il gip, Aroussi Zarati sarebbe dovuto restare in carcere, nonostante la perizia medico legale che consigliava una struttura diversa per il tunisino trentacinquenne. Per il gip, invece,...
GROSSETO. Per il gip, Aroussi Zarati sarebbe dovuto restare in carcere, nonostante la perizia medico legale che consigliava una struttura diversa per il tunisino trentacinquenne. Per il gip, invece, c’era il pericolo di fuga per l’uomo finito in carcere (prima a Siena, e poi a Sollicciano) dall'ottobre scorso in seguito all'operazione antidroga Carthago condotta dalla polizia che aveva scoperto un traffico di sostanze stupefacenti con base nei parcheggi. La richiesta del difensore Tania Amarugi è stata accolta nonostante l’opposizione del gip Valeria Montesarchio. In precedenza, dopo le prime richieste, il giovane era stato sottoposto a una visita medico-legale: il dottor Stefano D'Errico aveva ritenuto lo stato di salute dello straniero non incompatibile con il regime carcerario. L’uomo era stato trasferito a Sollicciano, dove esiste una sezione infermieristica. Ora invece è tornato a casa, agli arresti domiciliari. «A Grosseto c’è la sua famiglia», scrive il presidente del collegio Maria Elisabetta Pioli. Nessun motivo quindi, che possa indurlo a una fuga. (f.g.)
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