La manifestazione
«Dai dipendenti una richiesta legittima»
Le rappresentanze sindacali unitarie del Comune spiegano perché si è pronti allo sciopero se saranno tagliati i premi
ORBETELLO. Continua a far discutere e preoccupare la questione riguardante il mancato pagamento del cosiddetto “premio incentivante alla produttività”. Se negli anni passati questo compenso aggiuntivo allo stipendio veniva liquidato (in forma semestrale) nei mesi di febbraio e agosto, ora, a fine marzo, i dipendenti comunali non hanno ancora trovato nulla in busta paga.
L’incentivo veniva infatti versato, a norma dei contratti nazionali del settore pubblico, agli impiegati e operai dell’ente che avessero svolto con merito, secondo una valutazione redatta dal dirigente di ciascun comparto, i propri compiti. Il mancato rinnovo dei contratti del pubblico impiego, fino al 2014, stabilito dal governo Berlusconi, incide inoltre ad aggravare la situazione di precarietà, comportando una perdita secca del potere di acquisto dei salari del 20%, il blocco delle assunzioni e l’allugamento dell'età pensionistica.
Su una paventata riduzione del salario accessorio 2011 di quasi il 30%, la rappresentanza sindacale unitaria del comune di Orbetello spiega il contesto dal quale scaturiscono le richieste contrattuali presentate all’amministrazione, con tanto di stato d’agitazione e ipotesi di sciopero.
Dopo aver fatto presente del pensionamento di due dirigenti e di altri dipendenti a elevata professionalità, oltre al cambio di direzione politica e riorganizzazione obbligata all’indomani delle elezioni, la Rsu puntualizza come il personale si sia trovato a far fronte a carichi di lavoro maggiori, vista anche l'assenza del segretario comunale. «Nonostante ciò – scrivono le Rsu – il personale è stato in grado, in autonomia, di garantire buoni livelli di servizio, raggiungendo così i consueti obiettivi».
L’incremento retributivo che preoccupa l’amministrazione si traduce mediamente in 98 euro lordi mensili, pari a 60 netti, per ciascuno degli attuali 99 dipendenti a tempo indeterminato, oltre ai pensionati 2011. Una richiesta modesta, secondo la Rsu, anche in considerazione che sono stati rinnovati i contratti per cinque posizioni organizzative, per un compenso che si aggira sui 10mila euro ciascuna.
Quello che le organizzazioni a tutela dei lavoratori chiedono è un incontro, per il prossimo 3 aprile, con gli amministratori per evitare uno scontro frontale tra politici e dipendenti. «Ora siamo in piena trattativa – dice un esponente sindacale – Se le nostre richieste non fossero accolte potremmo arrivare a uno sciopero nella giornata del 30 aprile. La soluzione va trovata con contratto di lavoro alla mano. Basta mettersi a tavolino e parlarne, se si fa muro contro muro non si otterrà nulla».
L’assessore al personale, Luca Aldi, si mantiene cauto e non nega la possibilità di dialogo: «Aspettiamo di parlare con i sindacati – dice – per ora assicuriamo che non c'è nessun problema di bilancio, né mancanza di volontà da parte dell'amministrazione». Per i premi di produttività sembra infatti sia in corso una verifica sulla legittimità della loro erogazione.
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