Toscana
Bilanci col segno più per farmacie e onlus, ma cultura in affanno
Buoni i bilanci di alcune società, prima fra tutte Farmacie Comunali Riunite spa, collettore delle sei farmacie comunali, per il 51% in mano al Municipio . Ha chiuso il 2010 con utili per 459.729...
Buoni i bilanci di alcune società, prima fra tutte Farmacie Comunali Riunite spa, collettore delle sei farmacie comunali, per il 51% in mano al Municipio . Ha chiuso il 2010 con utili per 459.729 euro. Tra le società senza fini di lucro il Comune partecipa Iside che nel 2010 ha avuto un utile di 4.171 euro, e il CoeSo che nel 2010 ha avuto un utile esiguo di 732 euro. Possiede poi il 50% del Costravi (Consorzio riunito strade vicinali). Il bilancio del 2010 non è stato fornito mentre nel 2009 c'è stata una perdita di 67.301 euro. C’è poi Fondazione Grosseto Cultura che dal 2008 coordina gli spazi culturali cittadini. I 5 consiglieri di amministrazione, come la presidente Giampaola Pachetti, percepiscono un gettone da 30 euro; ai 3 revisori spetta un compenso annuo tra mille e 2mila euro. A differenza degli altri, però, ha chiuso Il 2010 con il un disavanzo di 24.229 euro.
Negli ambiti “eventi” e “tempo libero”, due sono le partecipate: Grosseto Fiere spa (ex Fimar) per il primo caso, della quale il Municipio possiede il 15,97%. Il presidente Breda guadagna 12mila euro annui lordi. Nel 2010 il bilancio si è chiuso con una perdita di 66.149 euro ed è stato necessario ricapitalizzare con 610mila euro. Nel secondo ambito c’è l’Ente Parco regionale della Maremma. Il Comune non ha una quota societaria ma decisionale. Il presidente Sammuri percepisce 41.389 euro lordi l’anno.
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