Il Tirreno

Grosseto

Baracconi o “utilities”? Partecipate ai raggi X

di Lorenzo Santorelli
Baracconi o “utilities”? Partecipate ai raggi X

Il Comune possiede quote, grandi o piccole, in una trentina di società Troppe, e non sempre necessarie. Così parte le verifica su costi e benefici

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GROSSETO. Sono in rosso i bilanci di alcune tra le più importanti partecipate dal Comune di Grosseto. Ovviamente servono dei distinguo, dalle quote alla natura statutaria (società, consorzi, fondazioni o istituzioni), ma la cifra che accomuna nove partecipate su 29 è il segno meno.

Alcune sono in liquidazione o l’amministrazione ha intenzione di dismettere le proprie quote, per altre invece si tenta la strada del rilancio. Il consiglio comunale pochi giorni fa ha preso atto del rendiconto inviato dalle partecipate e così, dopo un rinvio di 4 mesi, è stato apposto un sigillo formale sui bilanci del 2010.

Ecco i dati di alcune delle società partecipate più importanti, in primis le tre in house.

Investia srl. Nata nel 2008 per gestire il patrimonio e i servizi comunali (i cui risvolti pratici più noti sono il campeggio di Principina a Mare e l’acquisizione del teatro Moderno). Nel 2010 ha presentato un bilancio in positivo di 20.610 euro. I tre i membri del cda sono nominati dal Comune. Il presidente, Giulio Balocchi, guadagna 23.400 euro annui lordi, i due consiglieri, Massimo Menghetti e Arturo Bernardini, 5.400 euro l’uno.

Grosseto Parcheggi srl. Oltre ai parcheggi si occupa anche di mobilità e cantieristica (segnaletica, affissioni). Il 2010 si è chiuso con una perdita di 18.816 euro. Il presidente Romano Lombardi percepisce 7.200 euro annui lordi che scendono a 4.500 per il vicepresidente Riccardo Vannozzi e il consigliere Giuseppe Paccaroni. Il management è affidato al direttore generale Alberto Paolini e a quello tecnico Riccardo Cipriani, i loro compensi però non sono segnalati ma diluiti alla voce “spese per tutto il personale”: 792mila euro.

San Lorenzo Servizi srl. Si occupa della gestione dei servizi cimiteriali e funerari. Il rendiconto del 2010 ha registrato una perdita di 42.532 euro che verranno accollati al bilancio dell’anno successivo. A Luca Merelli spettano 12mila euro come presidente e 10mila euro come ad, in tutto 22mila euro annui lordi. I due consiglieri, Anna Guidoni e Pasquale Palermo, ricevono 6.500 euro annui lordi più gettoni di presenza da 250 euro, così come Merelli.

Ci sono poi società, i cui servizi offerti vengono quotidianamente toccati con mano dai cittadini, nelle quali il Comune affianca altri enti pubblici, partner privati o entrambi.

Acquedotto del Fiora spa. È in mani pubbliche per il 60% (56 comuni delle province di Grosseto e Siena) e il capoluogo maremmano possiede il 6,43%. Espressioni della parte pubblica nel cda sono il presidente, Claudio Ceroni, e il vicario, Emilio Angelo Falletti (guadagnano rispettivamente 48mila e 20mila euro annui lordi, oltre a tre consiglieri su sei con gettoni da 10mila euro annui lordi). L’amministratore delegato, Paolo Pizzarri, è invece designato dai soci privati e percepisce 42mila euro annui lordi maggiorati da una parte variabile. Il bilancio si è chiuso con un utile di 4.657.483 euro (dei quali difficilmente arriverà qualcosa nelle tasche comunali perché vengono reinvestiti nella rete).

Rama spa. Nell’anno della fusione con le aziende di trasporto pubblico locale di Piombino (Atm), Arezzo (Lfi) e Siena (Train) che ha dato vita a Tiemme spa, attuale controllore del braccio “operativo” (ovvero Rama mobilità), in Rama il capoluogo partecipava con il 20,62%, la quota più alta tra tutte le amministrazioni e gli permetteva di designare il presidente. L’azienda presentò un utile di esercizio di 1.681.367 euro e il presidente, Marco Simiani, attualmente al vertice di Tiemme, percepisce un compenso annuale lordo di 16mila euro.

Coseca spa. L’azienda che si occupa di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti è partecipata dalla Provincia e da 25 comuni tra i quali Grosseto fa la parte del leone con il 31,57%. Quota che gli ha permesso di nominare l’attuale presidente, Roberto Valente, al quale vanno 37.800 euro di compenso annuale lordo più i rimborsi per gli spostamenti. Nel 2010 la società ha chiuso il bilancio con un utile di 28.863 euro.

Epg spa. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica è amministrato da questa società composta, a vario titolo, da tutti i 28 comuni della provincia. Grosseto ha il 37,98% delle quote e il risultato di esercizio ha avuto un utile di 7.910 euro. Il presidente Sergio Stefanelli percepisce 32.200 euro annuali lordi, i quattro consiglieri gettoni da 250 euro ciascuno.

Gea spa. Nella società che si occupa della distribuzione del gas e dei servizi energetici, il Comune ha il 20% delle quote che gli permettono di nominare uno dei tre consiglieri, Antonio Nicosia, che percepiscono 6000 euro annui lordi ciascuno. Il presidente e l’amministratore delegato, Paolo Del Gaudio e Valter Cammelli, invece guadagnano rispettivamente 25.000 e 26.660 euro annui lordi. Gea spa fa parte del colosso Iren, ha un capitale sociale di 1.381.500 euro e ha maturato un utile di 2.0333.445 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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