Finanza
Soldi ai comunali, monito al sindaco
Orbetello: il capogruppo pd Barbini invita la Paffetti (Pd) a risolvere la questione
ORBETELLO. Una patata più bollente di questa non poteva capitare alla giunta di Orbetello:una grana sul rinnovo del contratto di lavoro 2011 per i dipendenti comunali che casca proprio in un momento in cui, a livello nazionale, si parla e si litiga sulla riforma del lavoro, sull’articolo 18 e sulle problematiche relative alla applicazione di tale riforma ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.
Tant’è che proprio da un consigliere di maggioranza, il capogruppo Pd Mauro Barbini, arriva un monito a sindaco e giunta affinché risolvano la questione: «Una giunta di centrosinistra come la nostra – tuona Barbini – non può pensare di andare a intaccare fondi relativi al contratto di lavoro dei dipendenti comunali. Ho già sentito telefonicamente il primo cittadino segnalandogli il mio pensiero e l’importanza di risolvere questa cosa nel più breve tempo possibile».
E sì, perché 45 mila euro che nel contratto del 2010 facevano parte integrante di un fondo che andava a incentivare la produttività dei dipendenti, quest’anno potrebbero venire meno: «Non voglio dire – continua Barbini – che ci debbano essere sprechi o che i soldi debbano essere dati a caduta, senza individuare obiettivi e progetti da raggiungere. Però è giusto incentivare il personale del Comune a raggiungere un certo livello di qualità dei servizi, perché questo è anche a tutto guadagno della comunità locale. Tanto più che queste cifre erano presenti nei contratti di lavoro stipulati in precedenza con la giunta di centrodestra, e in un’ottica che prevede adeguamenti legittimi all’aumento di inflazione e costo della vita».
Ma perché sindaco e giunta hanno deciso per il taglio? Logico pensare a problemi di bilancio. Ma anche su questo il consigliere Pd puntualizza: «Escludo che le motivazioni siano di carattere economico, anche perché 45 mila euro per i dipendenti non sono una cifra esagerata. Piuttosto credo che il problema sia legato a una modalità tecnica non corretta con cui, in passato, il contratto di lavoro per i dipendenti comunali è stato regolato, e che probabilmente il nuovo segretario comunale ha valutato in maniera differente rispetto ai precedenti».
Resta il fatto che i dipendenti sono in stato di agitazione e che, dall’incontro di martedì 3 aprile, si aspettano una soluzione del problema per scongiurare uno sciopero. E su questo conclude Barbini: «È vero che tra i beneficiari del premio di produttività ci sono funzionari che guadagnano cifre importanti, ma è anche vero che un taglio andrebbe a intaccare il bilancio di operai che, in un periodo di crisi come questo, guadagnano poco più di mille euro al mese. Questo non è accettabile».
Dunque tutto rimandato all'incontro tra sindaco, giunta e Rsu, dal quale dipende il trattamento economico dei dipendenti comunali, la qualità dei servizi al cittadino e forse anche la solidità futura del governo del sindaco Paffetti.
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