Sicurezza
Intanto cresce la protesta sull’imposta di soggiorno
SCARLINO. Chissà se accadrà come a San Vincenzo, dove gli operatori turistici stanno raccogliendo firme e distribuendo volantini, senza escludere una serrata se le cose non cambieranno. Il filo...
SCARLINO. Chissà se accadrà come a San Vincenzo, dove gli operatori turistici stanno raccogliendo firme e distribuendo volantini, senza escludere una serrata se le cose non cambieranno.
Il filo conduttore è lo stesso: la tassa di soggiorno. Pronta a entrare in scena nell’anno in corso, tra amministrazioni che si consultano a vicenda e opposizioni politiche che cavalcano l’onda dicendosi fermamente contrarie, e ancor più di loro i diretti interessati, gli operatori turistici, che da Follonica a Massa Marittima, passando per Scarlino e Gavorrano, hanno espresso da subito le proprie perplessità.
A seconda dei Comuni, dove si aspetta il passaggio in consiglio per la definitiva approvazione, la situazione cambia, ma la strada è segnata.
Follonica ha fatto sapere che la tassa di soggiorno sarà in vigore già dai primi di giugno, con una bozza di regolamento che andrà affinandosi col passare dei mesi.
Massa Marittima invece un passaggio ufficiale lo ha già fatto, approvando martedì una determina che la inserisce nell’elenco regionale delle città d’arte, con l’obbligo di intridurre l’imposta.
Gavorrano è alle prese con la decadenza del sindaco, ma in linea con gli altri.
A Scarlino, infine, l’assessore al bilancio Guido Mario Destri ha spiegato agli operatori che quest’anno la tassa sarà “soft”, con tariffe più basse rispetto a quelle che si avranno nel 2013.
Ma questa apertura non ha convinto fino in fondo né gli addetti ai lavori né le opposizioni. «È impensabile voler introdurre da subito questa tassa, poiché gli operatori hanno già registrato moltissime prenotazioni per i mesi a venire: con quale faccia si dovrebbe andare a chiedere la tassa di soggiorno a turisti che hanno già concordato il prezzo per la loro permanenza nelle strutture? – dice in una nota la lista Rinascita di Scarlino - Ovviamente, questo comporterebbe come minimo un pesante danno d'immagine per gli operatori, oltre che possibili disdette e conseguente danno economico».
È particolare il caso scarlinese: il sindaco Maurizio Bizzarri infatti è stato il primo nelle Colline Metallifere a parlare pubblicamente di tassa di soggiorno. Ben consapevole, comunque, che anche i colleghi erano sulla stesa lunghezza d’onda. Ma c’è qualcuno che è uscito da questo tavolo. «Ad esempio, il Comune di Castiglione ha già annunciato che non introdurrà la tassa di soggiorno», dicono dalla civica. «È auspicabile dunque un coordinamento, non solo con Gavorrano e Follonica, ma anche con gli altri Comuni interessati della zona, magari guardando oltre il confine con la provincia di Livorno». Sperando di non finire come San Vincenzo.
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