Il Tirreno

Grosseto

Troppi parenti in consiglio, a rischio la seduta di oggi

In un piccolo paese, si sa, sono tutti parenti fra loro. O quasi. E se lo statuto comunale, per il consiglio, mette limiti proprio in questo senso, c’è il rischio che la seduta salti. In particolare...

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In un piccolo paese, si sa, sono tutti parenti fra loro. O quasi. E se lo statuto comunale, per il consiglio, mette limiti proprio in questo senso, c’è il rischio che la seduta salti. In particolare per un tema delicato come il regolamento urbanistico.

Così la seduta fissata in prima convocazione per ieri è andata deserta. Presenti in aula, all’ora in programma, soltanto il sindaco Arturo Cerulli e il presidente del consiglio comunale Gianni Galatolo per la maggioranza e i consiglieri comunali Giuseppe Sordini e Claudio Fanteria per l’opposizione.

La riunione slitta quindi a oggi alle ore 9,30 in seconda convocazione. Ieri sarebbero stati necessari, per rendere valida la seduta, almeno 11 consiglieri, oggi ne bastano 7 più il sindaco. Le cause per le quali 17 consiglieri tra maggioranza e opposizione hanno disertato la riunione odierna è squisitamente politica, ma anche... parentale.

Lo statuto del Comune, infatti, prevede che non possono prendere parte alla seduta che deve approvare il regolamento urbanistico i consiglieri comunali e i loro parenti, fino al quarto grado (cugini), che per qualche verso hanno interessi nel settore urbanistico o per la norma che si va a trattare.

E, come detto, in un comune con un numero limitato di abitanti come l’Argentario, tutti sono imparentati tra loro. E quindi oggi, anche chi parteciperà, dovrà uscire quando sarà trattata un’osservazione che lo riguarda. Sarà un continuo “entra e esci” dai toni un po’ grotteschi.

A prescindere dalle questioni legate alla parentela, comunque, la seduta che tratterà il regolamento urbanistico sarà lunghissima e tormentata. Basti pensare che c’è chi sostiene che le 500 osservazioni presentate, dovrebbero essere lette una per una discusse e quindi votate singolarmente. Sembrerebbe però che le osservazioni saranno votate in gruppi dal contenuto omogeneo: se ci sono, per esempio, sei osservazioni e tutte e sei vorrebbero che le scalinate di accesso alle Fortezze del promontorio possano essere sostituite con un ascensore, verrebbero trattate in gruppo. Sulla posizione delle varie forze politiche rispetto al regolamento nel suo complesso non se ne sa molto.

Ma qualche opposizione, ci risulta, sarà molto dura. (r.w.)

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