Il Tirreno

Grosseto

Olivotto, il “grillino” fa rotta su Pitigliano «Alternativi a tutti»

di Antonello Carrucoli

Il trentenne informatico si lancia col Movimento 5 Stelle «Puntiamo su idee nuove e su una politica senza rimborsi»

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PITIGLIANO. Il movimento 5 stelle scenderà in campo alle elezioni comunali con una propria lista, che racchiude candidati tra i 18 e i 50 anni. A pilotare i grillini sarà il trentenne Lorenzo Olivotto, esperto di informatica.

«Alla fine del 2009 abbiamo formato il gruppo - dice Olivotto - decidendo di proporlo anche a Pitigliano, ingessato dall'esperienza trentennale di un uomo solo al comando, per lanciare una politica trasparente, senza rimborsi elettorali e, cosa importante, una politica in grado di formare persone nuove le quali, dopo aver dato il loro contributo lasciano il posto ad altri.

No ai politici di mestiere e ai partiti?

«Si deve distinguere tra partito -con i suoi simboli e la sua storia- e i componenti che lo costituiscono: in Italia la situazione è geriatrica perché la politica è diventata una professione remunerativa e con privilegi scandalosi. Noi concepiamo la politica a tempo determinato e non come poltrona a vita. C'è ancora, nella nostra cittadina, chi tenta soluzione alchemiche mascherandosi dietro le cosiddette liste civiche: un pizzico di sinistra, di centro, di destra quanto basta e il piatto è servito».

E voci che fate?

«Noi siamo alternativi a tutto ciò: confronto, dialogo e rispetto sempre, ma la politica si deve basare sulla diversità perché se finisce la diversità cadiamo in un limbo oscuro in cui anche ciò che è chiaro appare grigio e iniziano gli inciuci».

Lei parla di rispetto ma i “Vaff...” come li giustifica?

«I nostri “vaff” non sono un'offesa, essi costituiscono un urlo liberatorio e di protesta non violenta contro le vergognose ingiustizie e sperequazioni di cui sono vittime i normali e comuni cittadini; il nostro vuol essere un urlo di ribellione culturale alla Gandhi, nella convinzione di coltivare la speranza, vogliamo dar vita ad un cantiere con tanti giovani operai impegnati nella costruzione di una società migliore».

Luogo comune è che siete giovani, inesperti: insomma si può affidare il Comune a dei ragazzi?

«Scusi, e gli esperti chi sono? Quelli che fino ad oggi ci hanno amministrato? Onestamente c'è una crisi nazionale che pesa molto sulle realtà locali, ma se Pitigliano è con l'acqua alla gola la responsabilità è del 5 stelle o di chi ha fatto politica fino ad oggi? E allora non si possono invertire le tendenze negative percorrendo la strada nota, ma puntare sulle idee, vero motore civile e politico in tempi così critici. Si parla tanto di "Marketing Territoriale", noi abbiamo un'idea molto complessa ma al contempo fattibile».

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