Proteste
Nei quartieri ecco i “Centri di ascolto”
La proposta di Luca Agresti (Pdl) per sostituire le circoscrizioni: «Senza costi per il Comune»
GROSSETO. Il coordinatore provinciale del Pdl Luca Agresti prende spunto dall'articolo 8 bis dello statuto del Comune e lancia una proposta di surroga delle circoscrizioni. Stavolta l'affondo politico è lieve. La mozione, che sarà presentata dallo stesso Agresti alla prossima riunione della Prima Commissione è di quelle costruttive, che possono incontrare favori bipartisan.
«Nell'ultimo anno – spiega Agresti – ci aspettavamo una soluzione, un'idea per dare gambe a quanto scritto nello statuto subito dopo la soppressione delle circoscrizioni, ma nonostante il sindaco lo avesse promesso in campagna elettorale, non è stato cercato un nuovo punto di equilibrio tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa. E così il Pdl ha lavorato nelle ultime settimane ad una proposta finalizzata a colmare questo vuoto. Una proposta che, a mio avviso, può trovare accoglienza sia nella maggioranza che negli altri consiglieri di opposizione e che trova esperienza (positiva) in altri importanti comuni italiani».
Le circoscrizioni rappresentavano un punto di riferimento e avevano una loro funzione, a stretto contatto con i cittadini. «Questo patrimonio – prosegue Agresti – non va disperso. E' un'occasione anche per riavvicinare in parte la politica ai cittadini. L'attuazione dell'articolo 8 bis dello statuto del Comune prevede la partecipazione dei cittadini all'attività dell'amministrazione attraverso nuove forme di organizzazione e rappresentanza, che a nostro avviso devono essere volontarie e gratuite. Noi li abbiamo chiamati Centri di ascolto di frazione e di quartiere. Il numero, l'estensione, l'organizzazione e il funzionamento dei Centri di ascolto saranno disciplinati da apposito regolamento, che sarà mia premura illustrare alla prossima riunione della Prima Commissione consiliare».
L'idea, in pratica, è quella di individuare nel territorio comunale otto centri di ascolto, sovrapposti alle soppresse circoscrizioni. Dovranno rispondere all'esigenza di informare la cittadinanza sui programmi e le attività dell'amministrazione comunale relativi al territorio di riferimento, consentendo così la partecipazione popolare mediante l'approfondimento di problematiche e iniziative tendenti al miglioramento del territorio, allo sviluppo e alla crescita sociale, culturale e civile della popolazione, anche attraverso l'organizzazione di eventi, manifestazioni, incontri e dibattiti. Sempre senza oneri a carico del bilancio comunale.
«I Centri di ascolto dovranno avere, nel proprio ambito territoriale, funzioni consultive potendo esprimere, di propria iniziativa, o su richiesta dell'amministrazione comunale, pareri su ogni provvedimento e su ogni problematica concernente il territorio di riferimento»".
Per la composizione dei Centri di ascolto sarà proposta la creazione di un albo di volontari pronti a partecipare gratuitamente alle riunioni di frazione e quartiere. Si potrà discutere sul numero dei membri ma in questa fase la proposta Pdl è quella di nominare, per ogni Centro di ascolto, nove componenti. Nomine da effettuare sulla base delle indicazioni fornite dai gruppi consiliari, attingendo ai nominativi presenti nell'albo. Più precisamente cinque indicati dai gruppi della maggioranza e quattro dai gruppi della minoranza. Il Centro di ascolto durerà in carica fino alla scadenza del mandato del sindaco.
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