Il Tirreno

Grosseto

Il decoro delle Mura affidato a una coop

di Maurizio Bernardini

Verde e manutenzione della cinta, dopo le segnalazioni il Comune ha deciso di investire oltre 200mila euro all’anno

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GROSSETO. Tanto tuonò che piovve. Alle chiacchiere, per una volta, sono seguiti anche i fatti: è realtà l'affidamento della manutenzione del verde pubblico e il decoro delle Mura medicee e del centro storico alle cooperative di tipo b, quelle che hanno come finalità il reinserimento sociale di persone svantaggiate. L'importo complessivo dell'operazione ammonta a 218 mila euro annui. Una cifra elevata se considerato che l'Amministrazione spende, per mantenere in ordine il verde di tutto il territorio comunale, circa un milione di euro ogni dodici mesi. Insomma, un quinto del totale andrà a cura del salotto buono della città.

Chi, tra le diverse realtà attive in Maremma è stato scelto per condurre le operazioni? Tutte. La scelta è infatti ricaduta su di un consorzio nato ad hoc, il Cointeso, che raggruppa ben nove cooperative: «L'affidamento dei lavori manutentivi – spiega l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci – non è avvenuto in modo diretto, ma in seguito ad una gara indetta tra le tre principali centrali cooperative della provincia, Legacoop, Confcooperative ed Associazione generale cooperative italiane. Sono state poi le stesse a fare sintesi e proporsi con un progetto unitario che non tagliasse fuori nessuno». Ecco che appare evidente il ruolo ricoperto dal Comune, coinvolto in una mediazione politica che, seppur sin troppo lunga, ha portato finalmente a dei risultati concreti. Entro il raggruppamento consortile la coop che agirà curando direttamente lo stato di salute dello storico arco murario sarà la Gerbera, con venti addetti che assicureranno una presenza costante - previste due persone fisse la mattina ed altrettante il pomeriggio - lungo l'intero esagono, naturalmente escluso per motivi logistici il bastione del Maiano, ma su questo torneremo tra poco. Ma di cosa si occuperà effettivamente la squadra di lavoro e con quale frequenza? Sono oltre trenta i campi d'intervento previsti nell'affidamento: dal taglio dell'erba per dieci volte all'anno - era ora - sino alla pulizia ordinaria del verde e delle aiuole, lo svuotamento dei cestini, la concimazione annuale dei tappeti erbosi e degli alberi di nuovo impianto, un'opera di verifica permanente degli impianti di irrigazione e la pulizia di vasche e fontane ornamentali, tanto per dirne qualcuna.

Alla presentazione del progetto, avvenuta ieri proprio al bastione del Molino a vento, era lampante la soddisfazione del sindaco Emilio Bonifazi: «Le continue e pungenti segnalazioni del Tirreno sono state un incentivo importante nella nostra azione. Certo, avremmo agito ugualmente, ma diciamo che, senza dubbio, ci avete spinto a fare di più. L'intervento era da tempo in cima alle nostre priorità, a partire da oggi le Mura saranno più curate e fruibili, perché solo così potremo preservarle dai vandali e restituirle alla gente». Nostra domanda: sindaco, prenda un impegno, ci vediamo tra due mesi e valutiamo come va. «Perfetto» ribatte sicuro. Ma torniamo per un attimo al Maiano: «Abbiamo trovato 290 mila euro da destinare alla messa in sicurezza del bastione», ha annunciato Monaci. Tanto tuonò che piovve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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