Il Tirreno

Grosseto

Display spento, 800 multe contestate

di Renzo Wongher
Display spento, 800 multe contestate

Ztl, Cerulli corre ai ripari: «Parlerò con il prefetto e vedremo cosa fare. Ma i cartelli di divieto sono chiarissimi»

3 MINUTI DI LETTURA





STEFANO. Il display non funziona, ma i cartelli (chiari) ci sono. Certo è che, sul tavolo del prefetto, ci sono ottocento multe che, forse, saranno annullate. Ma non è sicuro.

Andiamo con ordine. Da circa tre anni la Ztl di corso Umberto, è sorvegliata, all’inizio e alla fine della via, da alcune telecamere. La zona a traffico limitato è segnalata anche da una cartellonistica appropriata. Il sistema delle telecamere fotografa chi entra e chi esce e la ripresa viene inviata al computer dei vigili urbani che automaticamente emette le multe per coloro che violano normativa e orari stampati sul cartellone della segnaletica verticale. A completamento del sistema, sopra il cartellone e accanto alle telecamere, c’è un display con scritte “acceso/ spento” a seconda dell’orario della Ztl.

Qualche tempo fa il display non ha più funzionato ed è rimasto oscurato. Così gli automobilisti abituati a comportarsi secondo le segnalazioni del display sono transitati anche in orario di Ztl. Però, pur con il display buio, la telecamera ha ripreso i passaggi e li ha inviati al computer che ha emesso 800 multe da 88 euro l’una. Gli avvisi di contravvenzione sono iniziati ad arrivare ieri.

Così, ieri mattina vi sono stati contatti tra il sindaco e il comando della polizia municipale dopodiché Arturo Cerulli ha illustrato la situazione. «In effetti – ha spiegato Cerulli – alcuni giorni fa mi ero reso conto che molto spesso il display “acceso/ spento” posizionato vicino alle telecamere di sorveglianza della Ztl di corso Umberto, non era funzionante nel senso che non mostrava nessuna delle due diciture. Questo avrebbe potuto creare delle situazioni di incomprensione e quindi poteva essere “ingannevole”. Fermo restando che il cartellone indicante la regolamentazione del transito è chiarissimo e quindi dalle 21 alle 4 del mattino successivo nel corso non si può andare, il display senza nessuna scritta poteva portare confusione. Sono andato al comando della municipale e ho chiesto di rimuovere il display non funzionante, lasciando al cartellone il compito di indicare il divieto di ingresso nella zona a traffico limitato».

Conclude il sindaco: «Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) abbiamo concordato con il comandante dei vigili urbani che io parlerò con il prefetto e poi lei gli invierà una relazione. Entrambi proporremo di fare una sorta di accordo-quadro per la eliminazione di questo tipo di multe. Chiaramente è necessario che il prefetto ci dia il suo benestare anche se da parte nostra c’è la consapevolezza che il sistema potrebbe essere stato non perfettamente funzionante e quindi ingannevole. Rimane il fatto che da quando non c’è più il display spento/acceso, vale tranquillamente il codice della strada e la segnaletica, chiarissima posizionata all’inizio e alla fine del corso Umberto e quindi chi continuerà a transitarvi dalle 21 alle 4 prenderà le multe e non ci saranno né giustificazioni, né sanatorie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web