Attenzione
Porto di Talamone Una delibera salva gli ormeggi turistici
Assicurati fino al 2015 gli attracchi oggetto di concessione Gli stabilimenti balneari avevano già ottenuto il rinnovo
ORBETELLO. Una scelta amministrativa che “mette in sicurezza”, almeno fino al 31 dicembre 2015, l'attività di molti attracchi presenti sul territorio comunale.
Si tratta della delibera di giunta numero 61 del 14 marzo scorso, con la quale l'ente si pronuncia in fatto di gestione del demanio marittimo. Le linee guida che il Comune di Orbetello ha scelto di adottare si collegano al decreto cosidetto “milleproroghe”, con riferimento a una tipologia di strutture ben determinate: sono quelle, soggette a concessione demaniale, che presentino prevalente valenza turistica rispetto a quella di infrastruttura per la nautica e di diporto.
Ad essere salvaguardate con questa decisione saranno dunque tutte le autorizzazioni di natura turistico/ricreativa al fine di valorizzare l'imprenditorialità e tutelare gli investimenti in termini di ammortamento e costo di gestione.
In pratica, chi sarà a beneficiare di questa azione? Coloro che, alla data del 31 dicembre 2011, abbiano presentato richiesta di rinnovo di un'autorizzazione governativa. Interessati dal provvedimento comunale, per essere più chiari, saranno gli ormeggi turistici sul porto di Talamone, mentre gli stabilimenti balneari situati sulle spiagge di tutto il territorio, da Ansedonia a Fonteblanda, avevano già ottenuto il rinnovo di esercizio.
Insomma, è in arrivo un periodo di tranquillità ai gestori e piccoli imprenditori del turismo nella bassa Maremma, in vista dell'entrata in vigore della famigerata normativa europea Bolkestein, la quale impone, proprio dal 2015, l'effettuazione di pubbliche aste per l'affidamento di proprietà dello Stato. Una direttiva europea che mette a rischio la stabilità di attività e strutture balneari consolidate negli anni. Se la preoccupazione per questo mutamento gestionale rimane, c'è almeno la certezza, per gli affidatari, di poter disporre di maggior tempo di manovra per far valere i propri diritti.
Nel frattempo il Governo italiano, come previsto dalla legge numero 217 del 2011, dovrà individuare, entro quindici mesi dall'entrata in vigore della stessa (la data di riferimento è il 2 gennaio 2012), i principi ed i criteri per realizzare la riforma del settore relativo alle concessioni del demanio marittimo. Da fissare saranno i limiti di durata delle autorizzazioni, su indirizzo regionale, i criteri e le modalità del loro affidamento, nel rispetto delle regole concorrenziali, della garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti; e la suddivisione dei proventi derivanti dai canoni tra comuni, province e regioni. Rimane basilare il diritto alla fruizione gratuita e libera della battigia. E chiaramente dai criteri che saranno individuati a questo proposito, dipenderà il futuro del settore turistico anche della zona sud della nostra provincia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
