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Grosseto

Geotermia, il Wwf si ribella a Bagnore 4

Geotermia, il Wwf si ribella a Bagnore 4

Dopo il convegno di Firenze dei giorni scorsi, gli ambientalisti chiedono nuovi progetti sostenibili

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AMIATA. Il Wwf amiatino sbotta dopo il convegno nazionale sul tema “La geotermia del XXI secolo”. «Non possiamo più accettare con leggerezza dichiarazioni come quelle fatte dall'ingegner Montemaggi di Enel Gp relativamente al progetto della centrale geotermoelettrica Bagnore4 - dice Alice Faccon, del Wwf amiatino - Non è ammissibile fare ricorso al grave momento occupazionale per portare avanti un progetto di geotermia che sembra oramai obsoleta oltre che dannosa per l'ambiente e la salute dei cittadini. Oltrettutto questa geotermia sta penalizzando anche alcuni operatori del comparto geotermico che, attraverso l'investimento di ingenti risorse, il dialogo diretto con le comunità locali, la possibilità di forme di azionariato popolare, intendono perseguire una geotermia sostenibile per l'ambiente e lo sviluppo economico del territorio».

Il convegno del 15 marzo che si è tenuto a Firenze, patrocinato dalla Regione Toscana e dall'Università di Firenze, ha visto la partecipazione di scienziati, ingegneri ed operatori del comparto geotermico, oltre alla partecipazione dell'assessore all'Ambiente ed Energia Annarita Bramerini.

«È stato sottolineato che la geotermia per essere sostenibile deve rappresentare un valore aggiunto per i territori e non comportare la penalizzazione degli stessi», spiega la referente Wwf. Sono state infatti riconosciute ed evidenziate le criticità dell'attuale sfruttamento geotermico, in primis le emissioni. L'adozione della migliore tecnologia disponibile è stato detto, consentirebbe di risolvere anche i problemi storici delle centrali esistenti.

«Ma come minimo non deve essere consentito ai nuovi progetti, vedi Bagnore 4, di avanzare soluzioni parziali ed accomodanti alle problematiche - dice Faccon - La tecnologia consente di non buttare più niente in atmosfera, sia chiaro, e non semplicemente di ridurre e nemmeno poi tutta la totalità degli inquinanti emessi».

Il xicepresidente della Provincia di Grosseto Sabatini ha ricordato che il piano di coordinamento territoriale si pone l'obiettivo di una geotermia sostenibile e ad impatto zero.

«Come è stato provocatoriamente detto a conclusione del xonvegno, se qualcuno la geotermia sostenibile non la vuol fare, lasci il posto a chi la volontà di farla ce l'ha».

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