Sicurezza
Furti, proposta choc «Il prefetto mandi l’esercito a Ribolla»
Lettera dell’opposizione al sindaco: «Siamo esasperati» Giro in auto per controlli, gli abitanti chiamano i carabinieri
RIBOLLA. Sono serate di preoccupazione quelle che vivono gli abitanti di Roccastrada e Ribolla. L’ondata di furti che si ripete ormai da mesi ha esasperato i roccastradini che martedì sera hanno deciso di organizzarsi e andare a vedere con i loro occhi cosa stava accadendo in paese. A cercare qualche traccia. Si potrebbe chiamare ronda, ma quel sostantivo, loro, non lo vogliono utilizzare.
Anche perché, visti i risultati, meglio proprio trovare all’iniziativa un altro nome. Chi era in casa e ha visto passare quell’auto avanti e indietro per le strade poco illuminate del paese, martedì sera, ha chiamato i carabinieri. Chi stava cercando di controllare, insomma, è stato scambiato per chi invece dà il tormento ogni notte alle famiglie che vivono sulle Colline Metallifere: sono stati presi per ladri.
L’idea di fare un giro in auto è venuta a Emiliano Rabazzi che ha coinvolto alcuni amici. È lui a raccontare quello che è successo martedì sera. «Siamo usciti verso le undici e mezzo di sera dopo aver avvertito i carabinieri - spiega - abbiamo fatto un giro in macchina per Ribolla e una volta passati da Casetta Papi e da via Marche sono partite subito tre o quattro telefonate ai militari che segnalavano la presenza della nostra auto». Un’auto che evidentemente, chi abita in quelle strade non conosceva. «Questo fa ben sperare sul livello d’attenzione della gente - aggiunge - ma fa anche capire che è impensabile organizzare una sorta di sorveglianza cittadina in paese durante la notte. Chi va in giro non è riconosciuto dalla popolazione».
Mentre i giovani di Ribolla si erano organizzati per fare il loro piccolo controllo, il consigliere comunale d’opposizione Giacomo Giulianelli ha inviato una lettera al sindaco per chiedere che sia inviato l’esercito a Roccastrada. «Di cose ne sono state fatte, i carabinieri pattugliano il territorio, il Comune ha rafforzato la presenza della munuicipale - scrive - ma queste misure risultano insufficienti. La popolazione è esasperata e frustrata. Ritengo che sia giunto il momento di sollecitare un tavolo istituzionale presso la Prefettura e di proporre, in quella sede, la più drastica delle misure possibili, ovvero la richiesta di pattugliamento notturno da parte dell'esercito su tutto il territorio comunale di Roccastrada».
Una richiesta che era già stata fatta un anno fa durante la visita del Prefetto a Roccastrada. Era il 22 marzo quando Raffaele Di Giorno, capogruppo di “Svegliati Roccastrada”, pose la questione a Giuseppe Linardi. Ora, la richiesta della presenza dei militari torna al centro della vita del paese. Dove i problemi segnalati dai giovani che sono usciti martedì sera e che hanno fatto un giro a Roibolla, sono diversi. «Abbiamo visto che ci sono troppe zone buie - scrive Emiliano sul gruppo Fare Sapere di Facebook - e noi, come cittadini, possiamo fare qualcosa: illuminare i passaggi che dividono le abitazioni e le zone di campagna che le circondano, chiedere al Comune di non spegnere i lampioni del paese e trovare il modo di assumere due guardie giurate che controllino il paese». Guardie giurate che però, hanno un costo. «Potremmo coinvolgere le associazioni e fare iniziative ad hoc - aggiunge - per la raccolta fondi da destinare a questo servizio».
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