Sicurezza
Faenzi: «Aiutiamo i pescatori del Giglio»
ISOLA DEL GIGLIO. I pescatori di Isola del Giglio sono in difficoltà. La tragedia della nave Concordia sta avendo pesanti ripercussioni sulla normale attività ed è necessario aiutare tutti gli...
ISOLA DEL GIGLIO. I pescatori di Isola del Giglio sono in difficoltà. La tragedia della nave Concordia sta avendo pesanti ripercussioni sulla normale attività ed è necessario aiutare tutti gli operatori e gli abitanti dell’isola a ritrovare la nornalità.
Questo il senso dell’interogazione che l’onorevole Monica Faenzi ha rivolto al presidente del consiglio e al ministro dell’Ambiente e della tutela del mare. La parlamentare parte dalla considerazione che «a distanza di oltre due mesi dalla tragedia, i timori e le difficoltà che si manifestano da parte della comunità isolana e delle stesse autorità locali, per un ripristino delle condizioni di normalità, sono evidenti e di diversa natura». Iin particolare, negli ultimi giorni, sono emersi «gravi disagi da parte dei pescatori dell’isola, i quali da diverse settimane, non possono mettere in acqua le proprie imbarcazioni a causa dell’occupazione di oltre la metà disponibile del pontile, ove abitualmente si effettuano le operazioni di messa a mare delle barche, in considerazione dello stanziamento di numerose imprese impegnate per le diverse attività e differenti lavori sulla nave Concordia». I pescatori reclamano che, al ritorno alla normalità, «venga considerata la loro situazione particolare, che allo stato attuale non consente neanche l’inizio della stagione della pesca e tenuto conto che il comparto ittico, com’è noto, si trova in una stato generale di profonda crisi strutturale (a causa sia del progressivo aumento del gasolio che sta aggravando in misura significativa il settore interessato in Italia ed in Europa, sia di alcune direttive comunitarie che spesso si caratterizzano per decisioni restrittive e penalizzanti per i pescatori italiani)». Da queste premesse la richiesta di un intervento «al fine di prevedere un ripristino delle condizioni generali di normalità precedenti alla tragedia della Concordia, affinché possano determinarsi i requisiti sufficienti e necessari per lo svolgimento dell’attività dei pescatori isolani».
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