Il Tirreno

Grosseto

È la bici a vincere la sfida del traffico

di Gabriele Baldanzi
È la bici a vincere la sfida del traffico

Soltanto 13 minuti per compiere 4 km, battuti moto, auto e bus. Legambiente: ora studiamo misure di sicurezza

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GROSSETO. Il Treno Verde di Legambiente ha fatto tappa a Grosseto. In stazione – al binario 4 – ha ricevuto centinaia di visitatori: soprattutto studenti, ma anche comuni cittadini, amministratori. Il clou è stato il trofeo Tartaruga, ieri mattina. Una speciale gara di mobilità dove si sfidano nel traffico diversi mezzi di trasporto per capire quale, tra quelli che concorrono, sia il più conveniente in termini di velocità, minori emissioni di anidride carbonica e risparmio economico.

Ebbene ieri la bicicletta elettrica e quella tradizionale hanno vinto, praticamente a pari merito, il trofeo Tartaruga Grosseto, portando a termine in soli 13 minuti il percorso circolare che,  partendo dalla stazione cittadina, con una tappa intermedia presso l’ospedale Misericordia,  è passato da via Manetti e via Mascagni per poi far ritorno alla stazione dopo aver toccato via Canada e via della Pace. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Fabio Tognetti, responsabile del settore energie rinnovabili di Legambiente, sulla bici elettrica, e Angelo Fedi, presidente  di Grosseto-ciclabile, che ha effettuato l’itinerario in sella ad una bici tradizionale.     Con un timing di 18 minuti, dietro le biciclette, è giunta la moto guidata da Fabio Barbetti, esponente di Slow Food. Quarto posto per Laura Basile, capo scout Agesci, a bordo di un’utilitaria;  ha impiegato 26 minuti. Infine ultimo, con un timing di 30 minuti, è giunto il bus urbano, dove ha viaggiato – da passeggera - Francesca Rubegni, dell’associazione TerraMare.

«Già lo sapevamo ma questa è una conferma significativa.  Sugli spostamenti brevi a Grosseto la bicicletta non ha rivali, bisogna però mettere i cittadini in condizione di poterla usare in modo sicuro, con nuovi percorsi, piste, rastrelliere ed un ufficio del Comune dedicato alle due ruote», ha commentato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente.

Per quanto riguarda il tempo del mezzo pubblico (30’ per fare 4 km), il risultato  dimostra quanto sia fondamentale attivare al più presto il percorso virtuoso illustrato dall’amministratore di Tiemme Marco Simiani, che prevede per Grosseto un progetto pilota con autobus elettrici alimentati con il fotovoltaico. «Occorrono infatti scelte strategiche, che per inciso non prevedono opere faraoniche ma a basso costo - conclude Gentili - per realizzare una nuova mobilità più sostenibile, basata appunto su mezzi pubblici elettrici, una ztl più ampia, zone 30, piste ciclabili e soprattutto un cambiamento di tipo culturale che coniughi le esigenze di una città con un numero elevatissimo di automobili circolanti, con la priorità di una qualità della vita migliore per gli abitanti e di un rispetto maggiore per la loro salute».

Il Treno Verde è ripartito ieri sera dopo aver tenuto sott’occhio, per 48 ore, l’inquinamento atmosferico e acustico della città, in via dei Mille in prossimità del civico 69.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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