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Grosseto

Dopo l’elezione Tinacci si dimise dal Costravi

La presunta incompatibilità dell'architetto Massimo Felicioni non è né il primo né l'unico caso di conflitto d'interessi visto in Maremma. Simile fu la situazione in cui si trovò l'esponente del...

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La presunta incompatibilità dell'architetto Massimo Felicioni non è né il primo né l'unico caso di conflitto d'interessi visto in Maremma. Simile fu la situazione in cui si trovò l'esponente del Partito democratico Riccardo Tinacci che, vista l'elezione in consiglio comunale, scelse di dare le dimissioni dal Costravi, consorzio che cura ben 47 strade in tutto il territorio provinciale. Come mai non lo fece a suo tempo anche Felicioni? «Non me lo chiese nessuno, eppure tutti sapevano della mia collaborazione con la San Lorenzo», puntualizza l'architetto che intanto incassa la solidarietà dell'esponente pidiellino Pier Francesco Angelini che denuncia di aver avvertito un «clima pesante e dittatoriale» durante il consiglio comunale che vide terminare sotto accusa proprio il capogruppo di Grosseto oggi.

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