Proteste
Auto elettriche a noleggio Via al progetto E-mobility
GROSSETO. Sei auto elettriche da prendere a noleggio, anche per poche ore, quattro colonnine, per la ricarica delle batterie, collocate in punti strategici della città: parte da qui il progetto di E-...
GROSSETO. Sei auto elettriche da prendere a noleggio, anche per poche ore, quattro colonnine, per la ricarica delle batterie, collocate in punti strategici della città: parte da qui il progetto di E-Mobility – la sigla sta per “mobilità elettrica” – che il Comune di Grosseto vorrebbe proporre alla città e che ha già presentato alla Regione Toscana per richiedere un contributo che andrebbe a coprire il 100% del costo di acquisto delle auto e l'80% del costo delle colonnine di ricarica.
In tutto si prevede un investimento da 220mila euro che – nelle intenzioni dell'amministrazione comunale e dell'assessore all'ambiente Giancarlo Tei che ha spinto fortemente perché il progetto fosse approvato in tempo utile per la presentazione in Regione – serviranno a compiere un primo passo verso la diffusione della mobilità elettrica in tutta la città e nelle frazioni, in particolare quelle costiere.
Una sperimentazione, quella che si pensa di avviare a Grosseto, che è già in corso da tempo in città come Roma e Pisa, dove viene portata avanti in collaborazione con Enel. Il capoluogo maremmano, dove la mobilità cittadina è caratterizzata da spostamenti giornalieri medi che variano tra i 30 e i 50 chilometri al giorno e per una media di circa 30 minuti, si presterebbe bene a una diffusione dell'auto elettrica e – si spiega nel progetto – la collocazione strategica delle stazioni di ricarica pubbliche potrebbe far superare la barriera psicologica nei confronti dell'utilizzo del mezzo elettrico: sapere di poter ricaricare le batterie eventualmente scariche, indubbiamente, aiuta.
Per questo motivo la prima parte del progetto consiste proprio nella previsione di 4 stazioni di ricarica a colonna, di tipo multiplag, cioè adatte a ricaricare non solo le automobili elettriche, ma qualsiasi veicolo, dai motorini alle bici a pedalata assistita, agli autobus, in modo da garantire la percorrenza giornaliera per tutta l'estensione della città.
Ogni colonnina ha un costo di 4.500 euro più Iva e il progetto prevede di collocarne una in piazza Esperanto, a servizio di tutto il centro cittadino, una in via Orcagna, nei pressi della sede della Grosseto Parcheggi, a servizio del quartiere Gorarella e di parte del quartiere Barbanella, una terza colonnina è prevista nel piazzale della stazione ferroviaria, da mettere a disposizione, insieme alle auto elettriche, anche per i pendolari che arrivano a Grosseto in treno o in autobus, e una quarta colonnina andrebbe in piazza De Amicis per servire il quartiere Barbanella e la zona industriale Nord.
La seconda parte del progetto prevede l'acquisto da parte del Comune, di 6 auto elettriche da destinare al car sharing per la città di Grosseto.
Il progetto presentato in Regione prevede due modelli: una Smart elettrica (18.500 euro più Iva) e una Panda elettrica (28.300 euro più Iva), ambedue con autonomia, a batteria carica al 100%, che superano i 100 chilometri e velocità massime che sono rispettivamente di 120 e 85 chilometri orari.
Dunque, auto perfettamente compatibili con la mobilità urbana e anche extraurbana, almeno per quanto riguarda i collegamenti con le frazioni. «I modelli che abbiamo scelto – spiega l'assessore Tei – sono stati solo un riferimento per la presentazione del progetto, ma è naturale che quando andremo ad acquistare le auto faremo una gara e valuteremo anche altre case costruttrici che saranno interessate a farci delle proposte».
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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