Il dolore
Zona industriale, addio al traffico limitato
Cancellata la Ztl notturna: «Con i nuovi insediamenti e le abitazioni era diventata solo un problema»
FOLLONICA. L’accesso alla zona industriale è da oggi libero a qualsiasi ora: l’amministrazione revoca la Ztl notturna, ma per gli imprenditori cambia poco.
Sino ad ora quella parte della città era off limits per il traffico veicolare dalle 22 alle 6,30 del giorno successivo.
Il divieto era stato stabilito negli anni passati perché nell’area in questione erano presenti solamente attività industriali e artigianali che avevano tempi di chiusura che non oltrepassavano le 22, a quanto si legge nella delibera della giunta con la quale si approva la modifica.
Adesso però al suo interno trovano spazio anche bar e palestre, attività che possono stare aperte anche dopo quell’orario e per di più con l’approvazione del nuovo Regolamento urbanistico si è data la possibilità di realizzare delle abitazioni per i custodi delle aziende, alloggi chiaramente che devono essere pertinenziali alle attività.
«Con l’entrata in vigore del nuovo piano urbanistico – spiega il sindaco di Follonica Eleonora Baldi – si è resa necessaria la revoca della Ztl, perché ad oggi diventerebbe complicato gestire i permessi da rilasciare per l’accesso. Se per esempio i custodi che vivono all’interno della zona industriale invitassero a cena qualcuno o ospitassero dei parenti, queste persone con il mantenimento della Ztl dovrebbero aver avuto un’autorizzazione per accedere all’area, una cosa che di fatto complicava la situazione. Poi oltre a questo sono presenti attività di pubblico esercizio che come disciplina il Regolamento del commercio possono stare aperte 22 ore su 24, e quindi devono essere accessibili alla clientela. Abbiamo stabilito quindi di revocare il divieto in conformità con le trasformazioni previste e in essere per la zona».
Ma che cosa ne pensano coloro che hanno la loro azienda nella zona industriale? «È un controllo che aveva poco senso prima, tra l’altro neppure tanto effettuato; e quindi non cambierà molto, né per chi vi abita o né per chi vi lavora. Ben altre dovrebbero le attività di controllo», spiega Simone Turini in veste di imprenditore (ha la sua attività proprio in quella zona) e non di politico.
Dello stesso parere anche altri che come lui lavorano lì. Per loro come per Turini pare che questa modifica serva a poco o nulla per la sicurezza: quello che preme è soprattutto che ci siano maggiori controlli specie durante la notte.
Negli ultimi tempi infatti istanze intorno alla sorveglianza dell’area sono state sollevate da alcuni proprietari di aziende rimasti vittime di furti, che chiedevano all’amministrazione un presidio maggiore, magari installando impianti di videosorveglianza.
Con questa modifica pare proprio che quelle richieste non siano state soddisfatte.
Paola Villani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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