Il dolore
Stradine di Casidore e Marrona, è caos
In 22 chiedono il sindaco di Castel del Piano di non istituire il doppio senso di marcia: ma gli agricoltori sono contrari
CASTEL DEL PIANO. Il sindaco di Casteldelpiano Claudio Franci alle prese con le stradine di Casidore e Marrona. Il problema sono le richieste opposte dei cittadini per i sensi di circolazione. In particolare un folto gruppo di 22 persone che risiedono nella borgata, hanno inviato al sindaco una petizione in cui si chiede di lasciare le cose come stanno, dichiarandosi contrari a quanto richiesto da altri (che vorrebbero poter uscire dalla Marrona oltre che in direzione Seggiano anche i direzione Pian del Ballo). Il sindaco sembrava in un primo momento propenso ad accogliere la richiesta dei fautori del doppio senso di marcia. «Questo comportava di garantire il transito nella stradina di collegamento fra Casidore e la Marrona in senso opposto a quello attuale», commenta il sindaco. Ma i 22 firmatari vogliono che le cose restino come sono: «Abbiamo sempre avuto notevoli disagi a causa della viabilità - dicono - in particolare la strada comunale, a lato alla provinciale, è di limitata ampiezza e in pessimo stato».
I 22 spiegano che vi sono due entrate: una che si incontra provenendo da Castel del Piano e la seconda, 100 metri avanti, lungo la provinciale, che è l'entrata dalla direzione Seggiano. Dato che la stradina da Castel del Piano veniva in passato usata da trattori che passavano rasente alle abitazioni, provocando anche danni, pericolo per i bambini, rumori continui, l'amministrazione nella primavera 2011 aveva stavilito il senso unico per la strada Seggiano-Casteldelpiano, il divieto di accesso all'entrata Casteldelpiano e l’obbligo di svoltare a sinistra per chi arriva dai poderi della Marrona.
Una soluzione brillante, dicono i firmatari, che chiedono al sindaco di lasciare tutto invariato. «Signor sindaco - scrivono i firmatari - lei ipotizzava di togliere l'attuale segnaletica e di ripristinare il doppio senso nella via residenziale e di sbancare la terra ai alti della strada vicinale per consentire il miglior transito dei trattori. A queste idee, signor sindaco ci opponiamo fortemente. Troviamo infatti inconcepibile che per accontentare pochi utenti, non assolutamente penalizzati perché devono percorrere pochi metri di più per le loro necessità, si pretenda di recare disturbo e pericolo a tutta la comunità. Inoltre troviamo pure inconcepibile spendere una notevole quantità di denaro pubblico per sbancare un'area».
I 22 cittadini dicono che per accontentare le richieste degli agricoltori («non legittime a nostro parere», sottolinea la petizione) vi sono altre possibilità, come l'installazione di uno specchio concavo per rendere più agevole l'ingresso verso la Marrona per i trattori e di risparmiare i soldi della collettività, magari spendendoli per la manutenzione della strada che versa in pessime condizioni.
Il sindaco Franci, vista la situazione, ha chiamato a raccolta attorno a un tavolo tutti gli attori della vicenda, per domani sera alle 21. «A questo punto - afferma Franci - ritengo debba prevalere il buon senso, tutelando sia i residenti che i fruitori della strada e questo possiamo farlo solo mettendo a confronto le posizioni opposte che mi sono trovato a fronteggiare».
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