Il Tirreno

Grosseto

L’arresto

Scatena una rissa sul treno

Un uomo di 45 anni è finito all’ospedale colpito da un infarto

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GROSSETO. Un trentaduenne di origini trapanesi, ma residente in città è stato arrestato dalla polizia alla stazione centrale di Livorno dopo aver scatenato il panico tra i viaggiatori del treno regionale Piombino - Firenze. A bordo del treno, Maurizio Di Bella, 32 anni, ha prima offeso pesantemente due uomini e poi, dopo averli inseguiti tra gli scompartimenti, mandando in frantumi una porta a vetri all’interno di un vagone, ha ferito al volto uno dei due, un trentanovenne di Catania, provocando all’altro (un napoletano di 45 anni) un attacco di cuore. L’uomo è ancora ricoverato all’ospedale di Livorno. Le accuse, per le quali sarà processato per direttissima, sono violenza privata, lesioni gravissime con dolo eventuale, danneggiamento e interruzione di servizio pubblico, nonchè turbativa di ordine pubblico e minacce di morte. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il trentaduenne aveva cominciato a infastidire i due uomini, che pare lo conoscessero di vista, alla stazione di Rosignano. I due amici sono saliti quindi sul regionale diretto a Firenze cercando di ignorarlo. L’uomo però li ha raggiunti sul treno e dopo un inseguimento tra i passeggeri, ha cominciato a offenderli pesantemente, arrivando all’aggressione di fatto, fino a quando i due non sono riusciti a chiudersi a chiave all’interno di una toilette. All’arrivo a Livorno il giovane è stato subito arrestato dalla polizia, mentre il catanese è stato medicato per un taglio al volto con prognosi di dieci giorni e il napoletano ricoverato. Processato per direttissima, Di Bella è stato condannato a un anno di domiciliari da scontare a Grosseto, a casa della madre.

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