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Grosseto

Perizia troppo cara, il Comune cita in giudizio il tecnico

ORBETELLO. Il Comune di Orbetello si costituisce in giudizio contro il tecnico che curò la perizia per una valutazione di terreni soggetti ad esproprio. Era l'anno 2003 quando, in vista della...

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ORBETELLO. Il Comune di Orbetello si costituisce in giudizio contro il tecnico che curò la perizia per una valutazione di terreni soggetti ad esproprio. Era l'anno 2003 quando, in vista della valorizzazione ed apertura al pubblico delle terme dell'Osa, tutt'oggi ancora inutilizzate, si pensò in primo luogo ad un'area idonea alla sosta per le auto dei visitatori. Il terreno, di proprietà privata, doveva essere valutato ai fini dell'indennità di esproprio da corrispondere ai suoi possessori. Per formulare una stima venne costituita una commissione composta da tre persone: un delegato del tribunale di Grosseto, un rappresentante del proprietario e un tecnico nominato dal comune di Orbetello. La terna arbitrale stabilì, nell'anno 2008, che il valore dell'appezzamento preso in considerazione ammontava a un milione e centotrentanove mila euro. Valore votato per maggioranza, in quanto l'ingegnere delegato dal comune si oppose subito alla stima, considerandola eccessiva. Per l'amministrazione lagunare quella terra, definita rurale e valutabile intorno ai centocinquanta mila euro, non poteva avere lo stesso prezzo di un lotto edificabile, parere che invece era stato assunto dagli altri due arbitri. Da qui ha avuto inizio un contenzioso, da parte del comune, per evitare un versamento troppo esoso, tanto per l'esproprio quanto per la perizia di parte, ammontante a circa novemila euro (Iva compresa), calcolata sulla stima contestata. Nel gennaio di quest’ anno la corte d'appello di Firenze ha annullato la perizia della terna arbitrale, poiché il presidente della commissione risultava incompatibile con l'incarico assunto. Uno spiraglio di speranza per il comune che potrebbe così attuare la teoria “nessuna perizia, nessun rimborso per parcelle”. Il tecnico dell'esproprio, però, non demorde e, ottenuto un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Grosseto, ha presentato all'ente un precetto per essere indennizzato del lavoro portato comunque a termine. La somma, alla quale il Comune si oppone senza titubanze, è sempre quella di novemila euro. A contestare l'atto ingiuntivo, per la costituzione in giudizio dell'ente, è stato incaricato l'avvocato Tamburro di Grosseto, che segue l'iter della vicenda dal novembre 2011. «Se prima pensavamo di aver ragione nel contestare l'indennità di esproprio - afferma Luca Aldi, assessore al bilancio della giunta Paffetti - ora impugniamo anche l'esecuzione della perizia, poiché anche questa, secondo il nostro punto di vista, è stata annullata dalla sentenza della Corte di appello».
Claudia Della Verde

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