Il Tirreno

Grosseto

Perimetro più ampio per il Ccn

di Maurizio Bernardini
Perimetro più ampio per il Ccn

Venerdì la costituzione, c’è accordo fra tutti i commercianti. Andrea Marchionni verso la presidenza

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GROSSETO. È prevista per venerdì 23 l'assemblea da cui prenderà ufficialmente vita il centro commerciale naturale di Grosseto. La conferma di quanto avevamo già anticipato ieri arriva oggi tramite una nota diffusa dal Comune.

Ma cerchiamo di andare nel dettaglio: cos'è un centro commerciale naturale? Per dirlo in soldoni non è altro che un gruppo di esercizi commerciali, artigianali o di servizi che decide di costituirsi in un unico soggetto finalizzato a promuovere un territorio - nel nostro caso il centro storico - valorizzarlo e renderlo competitivo. Un'operazione più che necessaria visto il collasso di quello che dovrebbe essere il salotto buono della città e il perdurare di un'onda lunga, quella della grande distribuzione, che non si affievolirà di certo nei prossimi anni, vedi superstore Unicoop Tirreno. Punto cardine dell'azione del Ccn sarà la corsa a bandi pubblici destinata alla raccolta di fondi per le iniziative, in questo giocheranno un ruolo fondamentale i centri di assistenza tecnica interni alle due associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio: saranno proprio questi apparati infatti a gestire la progettazione e la partecipazione ai finanziamenti.

I confini del centro commerciale naturale, è confermato, saranno quelli entro il primo anello stradale subito fuori le Mura, comprendendo così i viali Manetti e Ximens e le vie Tripoli, Bengasi e Battisti, per poi sfociare sino a piazza Fratelli Rosselli. Piena soddisfazione per un accordo oramai in dirittura d'arrivo è stata espressa dal sindaco Emilio Bonifazi che ha ricordato l'importante lavoro di mediazione del Comune e l'ottimo approccio di tutte le parti in causa, associazioni e commercianti indipendenti che hanno lavorato, insieme, «con l'unico obiettivo di garantire nuove opportunità al commercio che sta pagando conseguenze di una crisi pesantissima»". Piena la sintonia con le parole dei due assessori coinvolti: Giovanna Stellini, turismo, parla di «un'assunzione di responsabilità positiva» mentre Emanuel Cerciello, commercio, pone l'accento sull'«impegno nel superare anni di incomprensioni». Pienamente soddisfatta anche Gloria Faragli, direttrice di Confesercenti che evidenzia l'assoluta necessità di un lavoro di squadra, «magari anche con le altre realtà simili, come i centri commerciali naturali di Marina e Principina». Sin qui le voci "ufficiali". E gli indipendenti? Sia Giampaolo Baldi che Enrico Collura paiono fiduciosi e, soprattutto, convinti dal lavoro di mediazione svolto negli ultimi giorni e culminato la sera di lunedì. Un benestare che però sembra non sia bastato a far abbassare sotto la soglia del 50 più uno la percentuale di componenti necessari per convocare l'assemblea: «è importante che vi sia continuità - spiega Simone Baldassarri di Ascom - anche perché non si possono cambiare dirigenti ogni tre mesi. La gestione del centro commerciale naturale sarà trasparente e questo è garantito dal ruolo dei Cat». Non resta dunque altro che attendere la nomina dei nove consiglieri, sono previsti tre in quota Ascom, tre Confesercenti e tre Ccsi. Il presidente? Su tutti dovrebbe prevalere la scelta dell'indipendente Andrea Marchionni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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