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La tassa per turisti infiamma il consiglio

La tassa per turisti infiamma il consiglio

A Massa si vota l’albo regionale, ma l’opposizione si scatena sull’introduzione del balzello

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MASSA MARITTIMA. Si chiama “elenco delle località turistiche e delle città d’arte” ed è un albo ideato dalla Regione per portare delle agevolazioni ai centri meta di visitatori. Però, porta con sé un obbligo: l’istituzione della tassa di soggiorno per quei Comuni che vi aderiscono. Ed è questo aspetto ad aver infiammato il dibattito in consiglio dove la maggioranza ha presentato la delibera. «Vi ho offerto un boccone ghiotto» ha detto scherzando il sindaco Lidia Bai alle opposizioni, che certo non si sono fatte sfuggire l’occasione. Ma alla fine il documento è passato e con esso si è iniziato a tracciare il sentiero che porta alla nuova imposta. Era al primo punto dell’ordine del giorno. In realtà, l’amministrazione ha portato il documento per votare la conferma all’elenco, visto che Massa Marittima ne fa parte dal 2009. I termini sono scaduti e così serve rinnovarla. Del resto, non sono pochi i vantaggi che questa iniziativa porta con sé, soprattutto per gli esercizi commerciali, per cui si prevedono agevolazioni ad esempio sugli orari di apertura. Ma oggi le cose sono cambiate rispetto a tre anni fa e per entrare nell’albo occorre inserire la nuova imposta. «La tassa di soggiorno scoraggerà i turisti. – ha detto il capogruppo Pdl Giovanni Favilli – Le persone scelgono le loro vacanze in base al risparmio». Dubbi sulla novità li ha espressi anche il repubblicano Luca Santini, che si era già pronunciato sull’argomento. «Posso capire la tassa in quelle città che hanno turisti tutto l’anno, ma a Massa abbiamo soltanto due mesi di alta stagione». Dai banchi della civica Massa Comune, il capogruppo Federico Montomoli invece è andato nel merito dell’elenco. «È una maschera per nascondere l’introduzione della tassa. Ha un titolo accattivante, ma prima di istituire la nuova imposta occorre discuterne in un tavolo con tutti i commercianti». Non solo per tutelare il settore turistico, già colpito a suo dire dal nuovo piano parcheggi, ma anche perché ci sono dei punti nel regolamento previsto dalla Regione che secondo Montomoli sono discriminativi, come le varie fasce di età e il numero di accompagnatori dei disabili. Obiezioni più o meno in linea con quelle degli altri Comuni della Colline Metallifere, ormai prossimi all’intoduzione della tassa di soggiorno. La maggioranza dal canto suo, prima con il capogruppo Riccardo Rapezzi e poi con il sindaco Bai ha parlato chiaro. «I tagli ai Comuni anche per il settore turistico comportano delle scelte: la manutenzione, così come gli uffici e i servizi devono essere mantenuti».  Comunque, alla fine della discussione il documento è passato, con il solo voto contrario delle opposizioni.  (a.f.)

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