Attenzione
«Danni per oltre 2 milioni» Nuovi guai per il Comune
Amministrazione e due dirigenti citati a giudizio, con richiesta di risarcimento, da alcuni soci del villaggio Girasole: «Disparità illegittime», a luglio l’udienza
FOLLONICA. Citazione in giudizio con tanto di rivendicazione di danni ingenti contro l’amministrazione e due dirigenti comunali di Follonica.
Nuove beghe legali per il Comune di Follonica, con richiesta di una somma di denaro non di poco conto, complessivamente circa due milioni e duecentomila euro.
A portare davanti al giudice sia la struttura amministrativa che, nello specifico, i dirigenti all’urbanistica (Domenico Melone) e ai servizi finanziari (Paolo Marelli), così come un elenco cospicuo di tecnici e professionisti, sono alcuni di coloro che negli anni passati acquistarono quote del villaggio turistico Il Girasole, i quali sostengono oggi di aver patito errori nelle pratiche e danni morali.
Il Comune e i due funzionari sono citati in giudizio perché accusati dalla controparte di aver «revocato l'agibilità a 28 unità abitative, consentendo al resto della struttura turistica di riaprire e provocando quindi una disparità di trattamento e di guadagni».
Proprio oggi che si era quasi arrivati a una conclusione delle vicende legate agli altri due villaggi sempre di Pratoranieri, Mare Sì e Veliero (le scadenze per gli accordi procedimentali sono infatti imminenti), tornano “spettri” dal passato di controversie che tutti credevano risolte.
La questione riguarda 28 unità abitative che nel 2008, al contrario delle altre, rimasero chiuse al pubblico perché i soci non aderirono all’accordo procedimentale con l’amministrazione, cioè all’atto che metteva fine alla disputa con la creazione di un consorzio unico.
Oggi i legali di sedici dei soci coinvolti nella vicenda hanno citato in giudizio oltre a professionisti come geometri, notai e legali, pure i due dirigenti e l’amministrazione follonichese, con una richiesta complessiva di risarcimento danni pari a due milioni e duecentomila euro.
L’accusa con la quale i soci portano davanti al giudice (l’udienza è fissata per il 20 luglio 2012 al Tribunale di Grosseto) Comune di Follonica e due suoi funzionari, è che ci siano state delle «gravi omissioni e o attività illegittime», sottolineando che «in conformità alla legge richiamata dall’amministrazione comunale (Legge regionale 42 / 2000), non era neppure pensabile né possibile né minimamente legittimo, neanche in via temporanea e provvisoria, mantenere la revoca dell’agibilità delle 28 unità abitative cedute ai privati e consentire, invece, la gestione e l’utilizzazione di tutte le residue unità abitative parti comuni, servizi e quant’altro».
Un’accusa grave quella alla quale dovrà rispondere l’mministrazione, che comunque vada comporterà pure delle spese legali non indifferenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
