Sicurezza
La Coop in prima linea contro la fame
Gli alimenti invenduti distribuiti alle famiglie povere con la collaborazione della Misericordia
PORTO SANTO STEFANO. Si lotta contro lo spreco e l’inquinamento. A Porto S. Stefano gli alimenti invenduti dei supermercati Coop saranno distribuiti a persone e famiglie in difficoltà economiche. Infatti tra Coop e Misericordia è stato siglato un accordo per l’attivazione del “Buon Fine”, la procedura che consente ai volontari della Misericordia di ritirare generi alimentari dai due supermercati Coop della città (via Lambardi e via Marconi), per poi distribuirli alle mense o direttamente a persone in difficoltà. Il Buon Fine nasce dalla “Legge del Buon Samaritano”. Tutti i giorni la grande distribuzione genera volumi di merce invenduta, prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora integri e commestibili che però, per vari motivi, non possono per legge essere rimessi in vendita. Tonnellate di merce destinata ad essere smaltita come rifiuti che, grazie al progetto Buon Fine, possono essere recuperate e destinate ai fini sociali. Unicoop Tirreno,ha iniziato la sperimentazione del Buon Fine nel 2004. Oggi il progetto è attivo in 70 supermercati e sono stati firmati protocolli d’intesa con 50 associazioni di volontariato che, ritirano la merce dai negozi per distribuirla nelle proprie mense o direttamente alle famiglie indigenti. I pilastri di questo progetto sono le sezioni soci e i dipendenti Coop. Il ruolo delle sezioni è quello di individuare le onlus con cui attivare l’accordo, rispondendo così ai bisogni della comunità locale. I dipendenti assumono in proprio l’attività di recupero merce favorendo una diminuzione degli sprechi e il loro riutilizzo a fini sociali. Non è trascurabile, inoltre, un altro valore di questo progetto: quello ambientale. La distribuzione dei prodotti riduce infatti il quantitativo di rifiuti da smaltire e, conseguentemente, l’inquinamento. Nel 2011 le onlus che collaborano con Unicoop Tirreno nelle quattro regioni hanno raccolto oltre 800.000 euro di prodotti, dando assistenza a migliaia di persone svantaggiate, attraverso strutture residenziali, mense, case di riposo. Dichiara Roberto Cerulli , governatore della Confraternita: «Sono due anni che distribuiamo generi alimentari donati dalla popolazione, ma i quantitativi non sono sufficienti per rispondere a tutti. Con questa iniziativa siamo sicuri di poter essere in grado di fronteggiare la situazione potendo dare più risposte alla situazioni di povertà».(r.w.)
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