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Il ministero chiede a Sat un progetto unitario

Il ministero chiede a Sat un progetto unitario

GROSSETO. Colpo di scena, peraltro ufficioso, durante la riunione di ieri a Firenze del “nucleo di valutazione di impatto ambientale” sul progetto della Sat. Durante la riunione, infatti, a un...

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GROSSETO. Colpo di scena, peraltro ufficioso, durante la riunione di ieri a Firenze del “nucleo di valutazione di impatto ambientale” sul progetto della Sat. Durante la riunione, infatti, a un funzionario della Regione è arrivata una telefonata, poi riferita a tutti i presenti, da Roma, con la quale si annunciava la volontà della commissione nazionale sulla Via di chiedere a Sat un progetto unitario e non quindi con la zona di Orbetello “stralciata”. Per il nuovo progetto il ministero darebbe alla società altri sei mesi di tempo. Se fosse così, ma da Roma non arrivano ancora conferme, sarebbe una vittoria per il territorio.

Perché proprio questo viene chiesto dalla Maremma. «A Sat e Regione Toscana – spiegano Leonardo Marras e il vicepresidente Marco Sabatini – abbiamo detto che non condividiamo l’approccio alla progettazione del corridoio tirrenico, e che non abbiamo intenzione di esprimere alcun parere formale su un’ipotesi di tracciato appena abbozzata sopra una cartina, perché riteniamo che si tratti di una procedura che avrebbe problemi di legittimità. Per questo abbiamo auspicato che si prendesse tempo per compiere una valutazione realistica su un effettivo progetto definitivo».

A Firenze per conto della Provincia c’era Marco Sabatini. La riunione era per ascoltare gli Enti locali in vista della predisposizione della delibera con il parere sulla Via del progetto Sat che oggi adotterà la giunta regionale. E che sarà poi inviata alla “Commissione nazionale di Via” presso il ministero dell’Ambiente, la stessa della telefonata di ieri.

«A Sat – spiega Sabatini – abbiamo rivolto critiche sia nel metodo che nel merito. Abbiamo ribadito che non è accettabile che si proceda nella logica dello “spezzatino”, rinunciando a predisporre un progetto unitario, prima sospendendo la progettazione nel tratto da Grosseto ad Ansedonia, poi presentando all’ultimo tuffo una specie d’integrazione rispetto alla zona di Orbetello. Questo tipo di procedura, aldilà del merito, presenta evidenti elementi d’illegittimità anche sotto il profilo formale. Oltretutto, il sistema di pedaggiamento proposto da Sat è incoerente rispetto a quello dell’accordo sul progetto preliminare 2008, e per questo abbiamo chiesto che il pedaggio agevolato non sia limitato solo a 20 km e che rimanga in vigore per tutta la durata della concessione. A questo abbiamo aggiunto le note considerazioni sull’inadeguatezza della viabilità complanare. Rispetto al tratto a sud di Grosseto, abbiamo chiesto di approfondire le ipotesi di tracciato alternativo da Fonteblanda ad Ansedonia, raccomandando l’aggiramento del massiccio calcareo di Orbetello scalo per evitando il passaggio dell’autostrada sulla costa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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