La manifestazione
Convenzione ritirata e la parcella è salata
FOLLONICA. Pensava che l’azienda sanitaria le pagasse l’operazione alla vena e invece i soldi li ha dovuti mettere lei. Fabiana Santini, follonichese, aveva scelto di operarsi a Villa Tirrena a...
FOLLONICA. Pensava che l’azienda sanitaria le pagasse l’operazione alla vena e invece i soldi li ha dovuti mettere lei.
Fabiana Santini, follonichese, aveva scelto di operarsi a Villa Tirrena a Livorno perché amica del professore Macitelli, (che presta servizio in quella struttura) e perché soltanto l’anno prima nella stessa casa di cura aveva affrontato un’operazione alla tiroide riuscita ottimamente. Ma se nel 2011 non ha dovuto sborsare nemmeno un euro per la degenza, quest’anno si è vista arrivare un conto salato, mille e 400 euro circa.
«Io e la mia amica - racconta la signora - siamo andate tranquillamente a Villa Tirrena perché convinte che l’Asl locale convenzionasse gli interventi alla safena che entrambi dovevamo fare. Nei giorni antecedenti all’operazione, il personale della struttura ci parlò di alcune incertezze sul rimborso spese, ma visto che l’anno prima non avevo avuto problemi, sia io che lei eravamo tranquille. Abbiamo fatto gli sclerosanti alle gambe e a poche ore dall’operazione ci hanno riferito che l’Asl di Grosseto non avrebbe più convenzionato gli interventi. Che dovevamo fare? Dovevamo venire via? Non ho nulla da ridire sul personale medico dell’ospedale grossetano, anzi. Avevo scelto quella clinica livornese per legami di amicizia e perché la volta prima avevo avuto un trattamento ottimale».
Poi la doccia fredda: una parcella salata da pagare con una pensione minima. La signora racconta di essersi rivolta al Tribunale del Malato di Grosseto per protestare dell’accaduto e «di aver consumato le scarpe», dice lei, per andare negli uffici dell’azienda sanitaria per sapere come fare.
«Ci sono rimasta malissimo - racconta ancora - se lo avessimo saputo prima sarei andata tranquillamente a Grosseto, quello che voglio sottolineare è che è mancata la comunicazione alla Villa Tirrena e che qualcuno doveva dirci che le cose erano cambiate».
(p.v.)
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