Il Tirreno

Grosseto

Anche Albinia vuole il santo patrono

di Paolo Mastracca

Si festeggiano la Madonna delle Grazie e San Biagio, ma i parrocchiani sono devoti a Santa Rita: parte la petizione

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ALBINIA. Albinia vuole avere come patrona Santa Rita da Cascia. L'iniziativa è partita dai parroci e dal consiglio pastorale tenendo conto della venerazione per la monaca agostiniana vissuta tra il 1300 ed il 1400 e proclamata Santa da Papa Leone XIII nel 1900. Per poter formulare la richiesta in via ufficiale è in corso una raccolta di firme in parrocchia che si protrarrà per due settimane. In realtà Albinia ha già un patrono, è la Madonna delle Grazie, anche se molti accomunano San Biagio, il patrono di Orbetello, all'intero territorio comunale. In effetti il 3 febbraio, il giorno in cui si festeggia San Biagio, anche ad Albinia, come ad Orbetello, gli uffici rimangono chiusi. Ma questi sono effetti di altra natura, infatti i confini comunali non collimano con quelli delle parrocchie, ed in questi casi la burocrazia non fa sconti, o per meglio dire, non fa alcuna distinzione tra la festa di un Santo e quella di un altro. Sia chiaro, la richiesta di avere un proprio patrono non rappresenta nessun conflitto campanilistico tra Orbetello ed Albinia, più semplicemente è l'esigenza di aderire ad un preciso bisogno dei fedeli. A spiegare come è nata l'idea è il parroco di Albinia don Antonio Scolesi: «Albinia è una frazione giovane in cui si sta sviluppando proprio in questi anni una propria identità. La nostra chiesa venne finita di costruire nel 1955 e praticamente da sempre è collocata al proprio interno una statua di Santa Rita da Cascia. Probabilmente – prosegue don Antonio – venne portata dai primi cittadini di Albinia che provenivano dall'Umbria, la regione di Santa Rita dove la devozione è particolarmente forte. La statua non ha alcun valore storico ma ha come pregio esclusivamente quello di carattere religioso. Lo scorso anno si rese necessario un restauro e quando i lavori furono portati a termine fu organizzata una processione per il ritorno in chiesa della statua. Ci fu una risposta massiccia degli albiniesi che mostrarono tutta la loro devozione verso la Santa. In quell'occasione scoccò la scintilla e ci interrogammo se fosse opportuno proporla come patrona della nostra comunità». Ma perchè questa scelta se un patrono esiste già? Don Antonio Scolesi spiega: «In realtà Santa Rita sarebbe copatrona con la Madonna delle Grazie. Il motivo è da ricercare nel fatto che adesso non esiste un giorno preciso in cui festeggiare la ricorrenza, con Santa Rita i festeggiamenti sarebbero il 22 maggio». Ne avete parlato con il Vescovo? «Certamente, monsignor Guglielmo Borghetti conviene che è importante avere un patrono con una precisa data da celebrare e quindi appoggia questa proposta». Quali tempi si prevedono per la conclusione dell'iter? «Come ho detto stiamo raccogliendo le firme che proseguono a buon ritmo. Dopo questa fase consegneremo la richiesta al Vescovo che a sua volta la inoltrerà agli uffici competenti del Vaticano che dovranno valutare l'esistenza della volontà popolare. Sembra che i tempi della risposta saranno piuttosto brevi». Quindi il prossimo 22 maggio si festeggerà il nuovo patrono di Albinia? «Non so se per quest'anno riusciremo a farcela. In ogni caso abbiamo già organizzato una processione con la presenza del Vescovo Guglielmo Borghetti. Si partirà alle 20.30 da piazza delle Regioni con i bambini della prima comunione».

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