Il Tirreno

Grosseto

L’appello del Giglio «Le Scole tornino a turisti e subacquei»

L’appello del Giglio «Le Scole tornino a turisti e subacquei»

Il Comune chiede al procuratore di rivedere l’ordinanza Ortelli: «Si garantiscano gli interessi economici degli isolani»

3 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. Le Scole tornino ad essere uno scoglio dove fare il bagno, pescare e passare una giornata di mare. Lo chiede il Comune dell’Isola del Giglio che, tramite i propri avvocati, ha inoltrato al procuratore capo Francesco Verusio di modificare o revocare l’ordinanza che ha allargato la zona di mare interdetta allo svolgimento dell’attività marittima, di quella subacquea e anche di quella di superficie in prossimità dell’isolotto dove, la sera del 13 gennaio scorso, è andata a sbattere la nave da crociera Costa Concordia.

L’ordinanza di rimodulazione degli spazi interdetti a seguito del naufragio è stata emessa dall’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano lo scorso 13 marzo. Oltre che intorno alle Scole, una precedente ordinanza vietava già la navigazione, sosta e balneazione intorno alla nave nella cala del Lazzaretto, a cala di Mezzo e nell’area prospiciente il bacino portuale.

L’ultima ordinanza, tra l’altro, svincolava un tratto di costa interdetto già dalle prime ore dopo la tragedia, rendendolo nuovamente fruibile. Eppure, adesso che si affaccia la stagione balneare, sul cui andamento dipende tutta l’economia dell’isola, queste concessioni non sono abbastanza.

Nell’istanza presentata al procuratore il Comune chiede in particolare che, «tenuto conto degli imprescindibili e insopprimibili interessi economici della popolazione di Isola del Giglio, l’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano, acquisito il parere della procura della Repubblica di Grosseto, voglia disporre in autotutela l’immediata revoca dell’ordinanza o, quanto meno, disponga sempre in autotutela la riduzione dell’area che è stata interdetta all’espletamento dell’attività marittima, subacquea e di superficie».

«Occorre garantire - spiega il sindaco di Isola del Giglio Sergio Ortelli - l’attuazione, in concreto, degli interessi turistici ed economici della popolazione, tutta, del nostro territorio».

Ortelli ringraziare per il lavoro svolto fino a questo momento dalla procura di Grosseto e aggiunge che «le istituzioni sono, naturalmente, come sempre disponibili a un confronto con le autorità interessate con l’obiettivo di individuare un giusto compromesso che salvaguardi le legittime aspettative dei cittadini e degli operatori economici nell’ambito di questa triste vicenda».

Insomma, il Giglio chiede di tornare al più presto alla sua vita normale. Una vita che trae la sua linfa proprio dal mare. «Nell’area interessata - spiega il Comune in una nota - ci sono punti di attrazione e interesse turistico di notevole valore. Una scultura che raffigura due delfini e un subacqueo, la Madonna Stella Maris, la statua del Cristo del giubileo del 2000 benedetta da papa Giovanni Paolo II, un’ancora ammiraglia e la presenza di flora e fauna marina di notevole interesse per le escursioni dei diving».

E, perché no, dopo le orde di curiosi che sono sbarcate sull’isola per vedere la nave, un’escursione subacquea allo scoglio maledetto potrebbe portare al Giglio altrettanti turisti del macabro.

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa