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L’Addolorata abbraccia fratello sole con un impianto doc

L’Addolorata abbraccia fratello sole con un impianto doc

GROSSETO. Fratello sole illumina la parrocchia dell’Addolorata di Grosseto e scalda non solo le anime ma anche i corpi dei fedeli. Un miracolo sì, ma di tecnologia, reso possibile da un impianto...

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GROSSETO. Fratello sole illumina la parrocchia dell’Addolorata di Grosseto e scalda non solo le anime ma anche i corpi dei fedeli. Un miracolo sì, ma di tecnologia, reso possibile da un impianto fotovoltaico innovativo che ricopre il tetto della chiesa e dalla maestria degli uomini che lo hanno costruito, la società grossetana Repola srl. L’opera ha ricevuto un riconoscimento prestigioso con un importante beneficio.

L'impianto, infatti, è uno dei pochi esempi in Italia ad essere stato riconosciuto coerente al titolo terzo del decreto interministeriale del 5 maggio 2011, che stabilisce le caratteristiche per definire un impianto “innovativo” e prevede per i titolari sostanziosi incentivi. Quello realizzato sul tetto della chiesa dell’Addolorata, nel quartiere di Gorarella, è riuscito a strappare un bel primato, tanto da vedersi riconosciuto il massimo incentivo.

«Quest’opera - spiega l’ingegner Francesco Repola, responsabile dell’omonima azienda - consentirà alla parrocchia di risparmiare 4mila ogni anno e di ricevere un premio di oltre 10mila euro sempre ogni anno e per venti anni. Certo una fetta importante di questa entrata dovrà essere restituita al Monte dei Paschi, grazie al cui finanziamento tutto ciò è stato possibile, ma ciò che resterà alla parrocchia nei prossimi anni, sono certo, farà felice don Roberto».

«La necessità di contenere tutti i costi di gestione della parrocchia e della nascente Casa della carità - spiega Don Roberto Nelli, parroco della chiesa dell’Addolorata - ci ha spinti a ricercare soluzioni diverse da quelle tradizionali. L’incontro con Francesco ha dato il la a tutta l’operazione. Il suo team è stato fantastico, li vorrei ringraziare tutti. Il mio pensiero, però, va a Mauro Baldassarri che ha iniziato con noi quest’avventura senza poterne vedere la felice conclusione».

L’impianto fotovoltaico ha una potenza di 20 kWp e costituisce, insieme al suo completamento architettonico, la copertura del tetto della chiesa. I progettisti hanno realizzato un tetto ventilato, scegliendo componenti particolari e tali che il tutto aumentasse l’isolamento termico, con pannelli sandwich, progettati ed installati per potersi fondere con l’impianto fotovoltaico che costituisce la sua parte energeticamente attiva. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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